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  • Amos

Sono molto di più di ciò che scrivo. Sono tutto ciò che cancello

Aggiornato il: 1 nov 2019

” Mai innamorarsi di un sopravvissuto; andrà anche oltre l’amore per voi pur di sopravvivere ancora…”

Arrivo al punto di non ricordare il suo nome, ma arrivo anche al punto di non voler cercare. Arriva anche il momento che mi dedichi una canzone, che per caso ascolto e incontro più volte in una giornata. Ma scelgo di non capirla o di non ascoltarla. Stanco e meravigliato di non voler più credere ad un miracolo che poi miracolo non è. Pericoloso! non aver voglia di scrivere o di inventare un ammirevole pazzia….. molto pericoloso.

Capita che spesso e mi chiedo perchè ad un ostacolo penso a Simona, o capita che mischiando le carte per giocare ad asso piglia tutto mi viene in mente Paola, capita che sfiorando la cornice di una porta mi viene di sorridere pronunciando Valentina e poi capita che innesco una bomba per radere al suolo tutto e ricostruire e trovo una scritta con su scolpito Stefania.

Capitano anche questi momenti di fame di sete e di Marco Masini.

Tutto capita se decidi di fermarti. Ma tutto può essere un rimpianto o una sconfitta ma tutto può si trasformare se non viaggi da solo o se dopo tanto tempo prepari un bagaglio per due.

Stanco di followers stanco di dire “piacere di poterti conoscere” e stanco di chiedere a quanti km sorridi. Stanco di sperare di trovare un bagaglio che possa contenere anche solo una maglia uguale una maglietta uguale o almeno un sciarpa uguale. Stanco di non essere esigente Stanco di sperare di tornare alle sei..

Se Giuliana mi chiede di scrivere è perchè manca qualcosa nell’aria, anche se per decimi di secondi anche per millesimi di secondi. Non si muore per un millesimo e non si muore per un giorno lungo 20 giorni di silenzio. Ma si muore se non si cerca qualcuno che ci crede ancora. Ma io il tip tap non lo so ballare, lo ricordo solo e lo solo cercare tra un video su you tube… al buio… nel silenzio… e senza la voglia d’impararlo.

Sognatore di grandi promesse… effes… sognatore di grandi promesse…

ti svegli…corri per fare tutte le cose in automatico, entri in macchina stabilisci la strada che devi fare ogni mattina, ti fermi per far attraversare quel pedone, imprechi nella speranza di incrociare chi hai sempre desiderato, sogni la promessa di un “oggetto” della sera prima… e nulla! ti fermi per qualche secondo a pensare a quello a quella a chi a dove e perchè ha scritto o pronunciato qualcosa che ti fa battere il cuore o t’invoglia ad una pazzia. Sono gli unici momenti a cui non devi dare spiegazioni o non devi dare una risposta.

Ti viene solo il dire di: lasciare stare o di pensarci più tardi…

e in tutto quei momenti futuri…decidi se fare una cazzata o prenderti quella promessa! Prenderti quei stupidi baci e dirti se c’è, chiederti quali facce indossare e quali baci bugiardi potevano sembrare veri…

In quei momenti puoi vedere, decidere ed immaginare e costruire quello… che sei.

Qualsiasi faccia indosserai… in uno zigomo o in un smorfia… io ci sarò e sarò identico a te. E non potrai cambiarmi…

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