Sometimes

Se la pronunci ascoltando una canzone ti rendi conto che non c’è bisogno di un sottofondo musicale. Ma quanto la pronunci per rispondere ad una domanda, ti fai forte di una tua paura in Si bemolle… che non si usa più.

Incomincio sempre da qualcosa che mi è accaduto da poco, prima di pagare l’ultimo gin tonic. Inizio a scrivere partendo da qualcosa che ho toccato osservato e pronunciato da solo. Lo racconto e lo faccio cadere sui tasti.

Serena…! non mi è accaduto nulla, tranne ripetere e accordare qualcosa che mi ripete la stessa rima in un orecchio.

Ti capita mai di iniziare all’improvviso qualcosa con una fissazione? Non vuoi sapere ragioni e non senti la pacca Di Antonino sulle spalle che ti spinge a fermarti? Quelle fissazioni inconcludenti, buoni a nulla, incapaci, inetti, insicuri, indecise, incerte, dubbiose, esitanti, sconclusionate… si quelle! Quelle che se ti trovi all’alba o al tramonto in riva al mare… le cerchi e le percorri con le nike o con le adidas… e le vuoi? Bhè si ti è capitato. Sono le più belle e quelle che un’amica ti sconsiglierebbe a prescindere. Sono quelle che decidono la velocità del battito e sono quelle che sanno che vita incontrare ed incominciare anche solo per 13 minuti in giorni alterni ma senza dispari.

E ti capita mai di vedere la fine per una fissazione? Che sia frutto di una paura o di una lusinga uscita male?Sono le peggiori… sono quelle perchè sbagli le parole e le parole non fanno parte della realtà! E ti mangi le mani perchè ti vuoi addormentare con un perchè e non sai che non avrai più la possibilità di esser risposta a quel perchè… causa la tua fragilità.

Aivoglia a dire che hai un carattere determinato. Aivoglia a cercare il momento di girare più volte il ghiaccio nello spritz cercando una fattucchiera che ti da ragione…sarà sempre quella che ti tratterà da bimbo ed inventerà un conforto.

Comunque mantechiamo queste fissazioni altrimenti Simona dice che sono pesante, ed a lei piacciono le persone silenziose ed in divisa.

Non venite mai a passeggiare in Via Pretoria? si lo so, in modo formale, quelli della mia giovane età camminavano un tempo senza lancette, tra i vicoli di Via Pretoria o per fumare un sigaretta o per il primo appuntamento con il pretendente di turno o l’alternativo in negativo di turno che lasciavi solo al primo gruppo di amici o … perchè hai paura di essere trascinata a Montereale…..ehhh li devi saper baciare! altrimenti sei solo un “madonna che palle”.

Ah dimenticavo… ruba o chiedi le chiavi della macchina a papà..perchè quello è fondamentale.. perchè lei non si spingerà mai in quello che non sa!

E ri comunque.. non era la serata per suonare sulla testiera, ma avevo voglia di non uscire in rima e quindi ho indossato la mia maglietta bianca strappata, i mie tatuaggi in vista forti in un privè e la voglia di vivere nella mia favola.  Allora è colpa della musica che mette da parte il mio corpo e lascia la mia mente a digitare sogni ed illusioni. Questa è la frase che condisce e rintocca la parola Sometimes… la parola colorata con cui ho iniziato anche questa volta a sentire le onde del mare di questa serata priva di rimpianti e ricca di bianco o nero.

Ora dovrei finire sussurrando ” Portami con te”…

ma io già ci sono con te su quel ponte, ed io ho il coraggio di buttarmi …lì..dove tu non riesci ad esserci ma dove vorresti essere.

 

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