Se corri… torni un passo indietro

 

 

Puoi decidere se attivare la freccia a destra o puoi decidere di lasciar correre e non ascoltare chi sbanda verso di te. Comunque vada con me… nessuno forse t’indicherà quell’infrazione. Non ti chiederai mai che tipo di profumo indossi e che colore ti sei spruzzata questa sera su quella camicia bianca..

Ogni giorno aspetti quel “sorprendetemi” o “il lasciatemi perdere”…alla fine basterebbe forse solo sapere se veramente esisti.

La gente mormora qui sotto la mia finestra, e sento che chiamano Annalisa o Andrea! Non importa con che lettera inizi il suo nome.. l’importante che il suono di quel nick percorre il tragitto dalla strada alla mia finestra, svoltando dietro la Luna, ballando attorno la canale di gronda e planando sul mio davanzale senza scuse ed ottimismo…io lo vedo.

Nessuno corre sotto la mia finestra. Nessuno corre alle 21.39. Nessuno ha più voglia di cercare quel vicolo da dove poter uscire senza esser visto, scappando da uno sguardo di una piccola città che mormora e racconta solo quello che si vuole inventare o disegnare. Se vi svegliate con me alle 3.42 e vi viene in mente con una felicità puttana di portare a correre Dante, vi accorgerete che se ci fosse una telecamera attiva, al tg del domani, qualcuno uscendo da quel vicolo sicuramente ha lasciato una notizia di felicità o di delusione.

Difficile raccontare i minuti di questi giorni passati dall’ultimo racconto… molto difficile. Potrei iniziare da una sconfitta o da una rivincita. Sarebbe monotono o una speranza d’inno alla gioia. Qui mi limiterò a parlare di altro e di una luce che si accende e si spegne da quelle finestre che spio facendo correre Dante in un piazzale. Luci che rimangono accese ma che costano caro e luci che hanno bisogno di energia che io non so alimentare.

Non ho voglia….di scrivere. Ho finito le parole delle canzoni. E non mi va di dirti nulla.

 

 

 

 

 

Raccontami una storia...!