Scegli tu la musica del mio o del tuo silenzio

Nessuno ti chiede il silenzio….scrivendo….

Ma bisogna, qualche volta, sapere di essere nessuno.

E se lo sai, puoi indossare le tue cuffiette e incitare il silenzio… a scrivere

“Sharp edges have consequences, now Every scar is a story I can tell:

Should’ve played it safer from the start
Loved you like a house of cards
Let it fall apart
But all the things I couldn’t understand
Never could’ve planned
They made me who I am
Put your nose in paperbacks
Instead of smoking cigarettes
These are years you’re never getting back”

Si dice o meglio dico, che ogni tatuaggio è una cicatrice o una storia da raccontare. E fino a quando avrai una storia da raccontare… allora quello è jazz!

Ma non sei obbligata ad ascoltarlo ogni giorno, non sei obbligata a dare una giustificazione a quello che non puoi fare, anche perchè ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che ti sorprenderà o ti inciterà a fare e dire quello che non sei. A quel punto sei tu a decidere di prendere con la mano destra il microfono o con la mano sinistra… sei solo tu a decidere con che intensità vuoi cantare ed urlarmi quello che vuoi fare e quello che ti fa paura.

…. ma ricorda hai il tempo di una canzone!… non essere sicura che ti chiederò il bis o ti dirò grazie piangendo o sorridendo.

Io non ti ho chiesto di scrivere… ho solo chiesto a me stesso di poterti osservare senza chiedere il permesso o qualcosa in cambio.

Tutti possiamo essere spettatori, tutti possiamo stare fermi li ascoltarlo emozionarci accendere una luce e sussurrare le sue canzoni. Nessuno in quel momento è datore di lavoro o un ex amante o ex angelo o ex diavolo…. in quel preciso momento noi siamo ripresi da qualsiasi telecamera e non sappiamo che un giorno emozioneremo, fareo piangere o faremo sorridere. E’ quel tempo che passa dalla tua emozione fino al mio guardarti….è un vuoto… è un vuoto… di musica ma è un vuoto.

Tu mi lasci un emozione… ed io all’improvviso posso prendermela guardarla rubarla… ma solo all’improvviso. E non servono 4 parole per fare l’amore per fare del sesso per piangere o ridere. Basta solo che scocchi quel momento all’improvviso…ed io posso prenderlo.

Un romantico demone, o vince sempre su uno spirito folle o lo abbandona e scompare. Un romantico demone, non accetterà mai che la dimostrazione di tutto è che non ha capito un cazzo!

Un romantico demone viene a baciarti all’improvviso senza chiedere il permesso e senza chiedere se o ma. Non importa se tu t’innamori dopo o se vorresti dargli uno schiaffo. Non importa. In quel momento tra 176 persone non hai voglia e potere di comandare o di decidere. Tanto meno il tuo passato incide o mixa il tuo desiderio. Il romantico demone… decide una delle 4 parole. Ma mai per presunzione ma solo perchè è cio’… che non faresti… mai.

Tutti meritiamo un posto da visitare… ora tu potrai stare meglio senza il tuo passato e le tue scelte. Io non le vorrò mai sapere e tu non dovrai mai sussurrarle, ma cerca sempre una sorpresa da osservare o su cui costruire qualcosa che non hai mai fatto o desiderato. Perchè solo se non conosci quel che trovi all’improvviso…  potrai sussurrare alla tua paura: ” tu non ci sei perchè non ti conosco”

Ora ho scritto con il silenzio.

Ho usato solo i tasti bianchi di questo pianoforte. I neri li lascio a te… puoi suonarli ricordando Chester o dando te un motivo… mano destra o mano sinistra è sempre lo stesso, è sempre fragile. Sai tu cosa affidare a quella nota.

La quarta Tennent’s ha spogliato i miei segreti. Ora tocca ai miei occhi scendere per strada per perdere voli e treni… ti lascio decidere su quale carrozza sederti su quella ruota a Salerno e quanto e come salire vicino la Luna. O rimanere a terra e perderti senza il sapere del perchè. La notte come un poeta ti regala buoni propositi e la vincita di due Assi con le tue paure.

Io… mettendo da parte il vero… non potrei esistere.

 

 

“Un periodo di pausa è un vuoto, è come il bianco fra le parole o il silenzio della musica, è l’istante che precede il salto, quando il corpo è proteso e non si può più trattenere… Insieme vuoto, vuoto d’aria, mani vuote, pancia vuota, vuoto di parole, vuoto di senso, fare il vuoto, vuoti a rendere, cadere nel vuoto.”

 

Raccontami una storia...!