Sarà solo un “vino da tavola”

Ho trovato una pseudo regista che si fa chiamare Dante… mi dispiace… è perdente! non sa che significa il nome Dante!

Ho scoperto un altro vino da tavola. L’ho sorseggiato, assaggiato e assaporato in silenzio guardandolo… diventerà un altro vino da tavola e se ne accorgerà quando ogni persona entrerà nel suo supermercato e cercherà il vino meno costoso, quello più facile da comprare e da soddisfare…quello che era convinto di sedere tra i migliori Merlot ed invece è finito a sgomitare e pretendere un posto per godere.

L’ho scoperto perchè avevo voglia di innamorami e di salvarlo. Avevo voglia di farlo sorridere dopo aver goduto, anzi di chiederglielo… ma sono arrivato troppo tardi. E’ dedito solo per poco tempo ancora all’elitè, ma fra poco ci lascerà, per piangere e sgomitare nella grande distribuzione… io non sono leggenda.

L’ultima volta, ho lasciato cadere un “oggetto” perchè si era scocciato di me. L’ho lasciato provando cosa significa assaporare uno squalo che anche se beve latte … ma con tutte le carte in regole per sbranare e decidere come muovere le sue prede. Pensavo che non avrei mai Ritrovato una sua preda o un suo prodotto… invece, ho trovato ma cercato… una persona. Facile innamorarsi guardandola, difficile innamorarsi rovistando tra le sue macerie. Non sono Dante che ha bisogno di 7 minuti per trovare il sapore del sangue fresco e salvarlo. Potrei trovarlo anche in 6 minuti…. ma non sono abituato a lasciarlo ai soccorsi… o lo salvo e ne prendo cura io… oppure… può rimanere li a sopravvivere.

Carla mi ha sussurrato un desiderio. Di solito i desideri sono personali, ma lei è come me, desidera per gli altri!… anormale o normale?… anormale per voi che forse leggete, normale per chi scrive con me sulle mie dita. Mi ha chiesto qualcosa in cui neanche lei sa più di credere, mi ha chiesto di riprodurre ” I’m Still standing” di Elton John e di farlo usando anche il mio corpo.

Con un oggetto…. sono riuscito a fare quello che qualsiasi innamorato pensa di portare fino alla luna… , con una persona… è impossibile! Non puoi essere nel posto dove lei non c’e’ mai e non puoi scaraventarla da una tavola con una tovaglia di merletti e pizzi che non puoi permetterti! Specialmente se scopri con le tue forze … che non sei seduto a quel tavolo ma se solo chi porge il dolce.

Una volta Stefania mi ha scritto << Tu sei un globo di talento sprecato… però non definitivamente sprecato, tutto il contrario>>…. << Tu dai segnali inequivocabili sul fatto che chi sale sulla tua bicicletta lo fa a suo rischio e pericolo >>..ma questa volta non ho usato falò o segnali di fumo per non salire. Non ne ho avuto bisogno… quella bicicletta non può più diventare un tandem e portare sulle spalle una persona che deve cadere a terra!

Ognuno ad un certo punto della propria vita diventa un treno. Il miglior freccia rossa. Anzi d’argento. Non è più importante dove deve andare  e se sbaglia strada e se qualcuno aspetta alla fermata per fermarlo e per fargli cambiare direzione, anche se fosse il più vero, leale, bello, intelligente, sicuro, intraprendente, passionale e colorato dei passeggeri. Ormai viaggia con la prima classe e non guarda indietro! Anche se nell’ultima carrozza… quella del motore ci sono dei bambini… ormai è lanciato. Deve solo sbattere e contare da Franco il meccanico i danni. Andare da Findomestic e calcolare ogni giorno, quanti anni dovranno passare per pagare i danni…

….ma quel treno era il miglior testo della miglior canzone che nessuno potesse cantare all’infuori di lei… e neanche un romantico demone avrebbe potuto obliterare un biglietto…

L’amore o un giocattolo si ritrovano sempre in una soffitta. Che sia per un ricordo o per metterlo da parte… la soffitta è sempre l’unico posto delle ferite.

Bisogna solo decidere se trovare la chiave e voler aprire quella soffitta… o lasciarla chiusa…

Non portarmi con te al mare… perchè adesso solo io ascolterei cosa può sussurrare.

Brindo con questo “vino da tavola”…

Raccontami una storia...!