Rino Gaetano e Ghiro

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Ma come fare non so, sì, devo dirlo, ma a chi? Se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro un altro come me,
Rino era una specie di fantasma che girava come un folletto in tutti i locali di Roma cercando amici, cercando persone con cui dialogare, alle quali far sentire le canzoni…..

Rino non aveva punti di riferimento, ce ne aveva forse uno…

Ghiro o amosolome è quel folle che non ha un punto di riferimento, anzi forse lo aveva… ma poi lo ha lasciato andare a Wimbledon a vedere la semifinale del doppio misto…

Rino o Ghiro…..hanno le stesse guance su cui solo adesso cadono le lacrime, hanno lo stesso cuscino per dormire…..muah secondo me è solo un modo di dire…non hanno mai dormito sul cuscino.

Rino o Ghiro questa sera canteranno “quando Renzo mori’ io ero al bar”…Rino con il suo cappello grande grande…..Ghiro con il suo anello al pollice stretto stretto……Rino con la sua piccola chitarra…..Ghiro con il suo pianoforte a coda…

Rino canterà Fred Buscaglione e Ghiro canterà De Gregori…..

Alla fine…..ritorneranno………….. a casa……..insieme….

Amosolome

 

Ascolta Fred                                                                                    Ascolta Mytime

 

Approdo sull'isola.

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Grazie per avermi invitata a scrivere sul tuo blog.

Mi affascina questo nome: “L’isola dei giocattoli difettosi”.  Sarei curiosa di sapere perché l’hai scelto.

Dentro di me apre una finestra sull’infinito: la mia bambola con l’occhio chiuso di quando ero bambina, la mia abitudine di cercare nel mucchio l’oggetto “storto” da portare a casa, il sentirmi da sempre come ognuno di quegli oggetti. Io sono un’arteterapeuta e ho la Sindrome di Asperger. Nel mio lavoro mi capita spesso di utilizzare oggetti rotti e abbandonati da portare a nuova vita, è un atto che oserei dire catartico.

Questo per dire che sono felice di essere approdata in quest’isola di meravigliosi giocattoli in potenza.