LITOTE – ELLEBORO – MARTINGALA

Le parole che “osservo” ogni giorno.

In questi giorni ho trascorso un sacco di tempo ad ascoltare le persone ed osservare il modo in cui pronunciano alcune parole. Per alcuni istanti mi sono trovato ad estraniarmi dal discorso o la discussione e concentrarmi sulle parole che uscivano dalla bocca di chi mi fosse davanti….. ed ancor di più mi concentravo ad associare le loro gesta mentre le pronunciavano….una sorta di Lie to me….all’amosolome……fantastico!

E vi dico di più, anche se già a questo punto avete premuto la X per uscire, ho anche immaginato l’espressione della persona dall’altra parte del telefono mentre digita un messaggio… secondo me ho vinto 6-1 6-1..

Persone che pronunciano parole senza saperne il significato e se ne rendono conto dopo 8 secondi….e sono terrorizzati dalla mia reazione…; persone a cui scappa di dire la verità nascosta e cerca dopo 13 secondi di saltellare a destra e sinistra per confondere il momento; persone invece che ti fanno ascoltare il rumore dell’acqua che scivola sul corpo in un’opera d’arte…e desiderano per un secondo che tu fossi li accanto a loro; e poi ci sono persone che…..anzi no non ho voglia di scriverlo, occupo righe senza motivo.

Cmq! Non conoscevo il significato delle parole che ho scritto nel titolo dell’articolo, chissà forse un giorno le userò o forse no ma sicuramente ora sono a conoscenza del loro significato…che onestamente già ho dimenticato, ma questa sera a Salerno sul lungomare chissà forse le “osserverò” di nuovo!

Oggi è un giorno importante per me… no tranquilli non metterò il record di spritz anche perchè da ieri preferisco il Gin Tonic….è un giorno importante perchè…..chiedetemelo!

Ragazzi Dante cresce ed anche lui usa vocaboli di cui non conosco il significato!…però a lui credo…con lui c’e’ veramente un’intesa unica ehhhh lui scusate il termine ha le palle (anche se il veterinario mi ha detto che deve aiutarlo perchè ha un testicolo ritenuto) e mi sorprende!

Amosolome

Rino Gaetano e Ghiro

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Ma come fare non so, sì, devo dirlo, ma a chi? Se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro un altro come me,
Rino era una specie di fantasma che girava come un folletto in tutti i locali di Roma cercando amici, cercando persone con cui dialogare, alle quali far sentire le canzoni…..

Rino non aveva punti di riferimento, ce ne aveva forse uno…

Ghiro o amosolome è quel folle che non ha un punto di riferimento, anzi forse lo aveva… ma poi lo ha lasciato andare a Wimbledon a vedere la semifinale del doppio misto…

Rino o Ghiro…..hanno le stesse guance su cui solo adesso cadono le lacrime, hanno lo stesso cuscino per dormire…..muah secondo me è solo un modo di dire…non hanno mai dormito sul cuscino.

Rino o Ghiro questa sera canteranno “quando Renzo mori’ io ero al bar”…Rino con il suo cappello grande grande…..Ghiro con il suo anello al pollice stretto stretto……Rino con la sua piccola chitarra…..Ghiro con il suo pianoforte a coda…

Rino canterà Fred Buscaglione e Ghiro canterà De Gregori…..

Alla fine…..ritorneranno………….. a casa……..insieme….

Amosolome

 

Ascolta Fred                                                                                    Ascolta Mytime

 

Approdo sull'isola.

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Grazie per avermi invitata a scrivere sul tuo blog.

Mi affascina questo nome: “L’isola dei giocattoli difettosi”.  Sarei curiosa di sapere perché l’hai scelto.

Dentro di me apre una finestra sull’infinito: la mia bambola con l’occhio chiuso di quando ero bambina, la mia abitudine di cercare nel mucchio l’oggetto “storto” da portare a casa, il sentirmi da sempre come ognuno di quegli oggetti. Io sono un’arteterapeuta e ho la Sindrome di Asperger. Nel mio lavoro mi capita spesso di utilizzare oggetti rotti e abbandonati da portare a nuova vita, è un atto che oserei dire catartico.

Questo per dire che sono felice di essere approdata in quest’isola di meravigliosi giocattoli in potenza.