28,6 Km

Senti la stessa musica che ascolto io, ed al primo ritornello che assomiglia al tuo ed al mio umore, Tu, alzi il volume di sorrisi e di lacrime finalmente scese, Io, lo ripeto fino a capire che il sogno non è ancora finito.

La testa incomincia ad ogni strofa a viaggiare con un biglietto di solo andata e picchi le cuffiette finchè il tempo non passerà. Cambi stazione, cambi verso del nastro, cambi il verso di un passato, ma sei sobria! Puoi ripeterlo di nuovo e prendere in considerazione che la nostalgia passi da sola… ma continui al primo ritornello ad alzare il volume dei tuoi sorrisi!

Si può essere distratti in qualsiasi momento, ma si è sempre lucidi scattando una fotografia o pronunciando una canzone che non si conosce il testo.  Sono momenti, prima di dormire, in cui non si è mai distratti e in cui si è certi di salvare se stessi e mandare via le proprie paure. Un fotografia Hallelujah….. una canzone Hallelujah. Per favore.

I silenzi ci renderanno forti ed orgogliosi, ma non ci daranno mai una risposta! Che sia scontata o infinita.

Nel 1975, un anno prima che io nascessi ed iniziassi a sorprendere anche me stesso, il Maestro, José Antonio Abreu, inventò anzi compose con un solo strumento la salvezza e la rivincita di milioni di bambini. Decise che con uno spartito si poteva coinvolgere la tromba di Eustachio ed il cuore di chi è ancora puro e vero. El Sistema.

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Lui ha composto l’insegnamento che ogni sera, io, seduto di fianco la mia scrivania, con le mie cuffiette gialle ripasso rileggo e continuo ad imparare. Che sia attraverso una canzone mai ascoltata o una canzone d’amore senza testo o che sia attraverso il ricordo di strofe e chiavi di baritono che mi portano sull’altalena dei ricordi.

Ma alla fine o a metà, m’inarco sulla poltrona e prendo per mano il tempo di quella musica e immagino una zia che coccola i nipoti, un camino che mi cucina la colazione o le urla ed i ” ti aspettavo” che si echeggiano all’uscita di una birreria o un bistrot di Parigi.

People help the people … ma se aiutano anche me e la mia musica, allora si indosserò sempre le mie cuffiette gialle.

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Tra le tue spine e le tue rose – Tiziana Pasetti

Finalmente mi ha cazziato!

E poi mi ha regalato uno spartito! Questo:

Tra le tue spine e le tue rose

Le parole come il vento
e come l’acqua
le parole che scrivo
come il vento e come l’acqua
portano via
le carezze rimaste appoggiate, stagione stanca
e lavano via
i baci appassiti sul mio mezzo sorriso.
Correnti nuove d’aria
onde e mare
fondali di nuvole a testa in giù
il graffio sul tuo braccio sinistro
sboccia tra spine e rose
inchiostri iniettati
comandamenti
rito sacro.
Io guardo altrove
chiudo gli occhi
allunghi la mano
sfiori appena la mia spalla
– ‘guardami’, sussurri –
sei vento che porta via carezze sbagliate
sei acqua che lava via
baci scaduti.
– ‘Stai fermo. Aspetta’, ti guardo –
(Aspetta.Non muoverti.
Resta fermo sulle mie labbra
resta dita tra le dita
resta occhi negli occhi
resta e lasciami dire
‘no, non adesso
quelle carezze sbagliate
quei baci scaduti…’
 
Resta dita tra le dita
e tra le tue spine e le tue rose 
a sinistra
tu, vento
tu, acqua
portami
incastrami)

 

13 marzo 2018
https://graffiepoeresia.blogspot.it/2018/03/tra-le-tue-spine-e-le-tue-rose.html
Se non siete mai caduti su di Lei, bhè fatelo sempre, fatelo ogni giorno. Non è una sviolinata e neanche un modo per dirle grazie, ma è solo desiderio di leggerla ancora ancora ed ancora.
Non ricevevo un regalo forse da 4 anni. E poi è come se fossi entrato da Olivander ( lei non sa chi è Olivander, ecco perchè magia), ed ecco il mio regalo, lei ha scelto me.
Chapeau. Tiziana

Capelli bianchi lui. Voce in si bemolle lei.

Incontrare il passato accompagnato da una voce…..bhè e chi se lo aspettava oggi pomeriggio.  Scendendo gli scalini alternando il piede destro con quello sinistro senza mai farli baciare….ho raggiunto una meta semplice ma lontana. E’ stata dura. Non oltrepassavo ascensori e vetrate scorrevoli da tanto tempo. Ma mi sono accorto che per qualcuno il presente non esiste ancora……. me ne sono accorto quanto Capelli bianchi è rimasto stupito, quasi attonito, della struttura al coperto di Sotto Zero. Ballava ancora sulle punte…in silenzio… senza emozioni e girovagando nel suo mondo.

La folla di Londra si riuniva all’improvviso in quella pessima orrenda unica discoteca… si riuniva all’improvviso attorno al ragazzo dai Capelli neri…e incitava come in un film  un Ciak! Non importa se Bad o Liberian girl… alla fine si urlava, si fischiava e si sorrideva! Buona la prima!

Ero piccolo…in quel momento mi mettevo sempre in disparte perchè me la volevo godere tutta! Volevo ammirare Capelli neri che ballava e scandiva qualcosa che ancora oggi ho stampato negli occhi! Era un film e non voglio esagerare! La folla, le urla il nostro sguardo italiano “sparaminpiett” orgoglioso! e lui….. indossava anche un guanto bianco..:)

Ed oggi seduti di fianco… ci guardavamo. La pelle sempre uguale, i sogni sempre come lanterne giapponesi…e parole che si accavallavano su parole.

Capelli bianchi accompagnava una voce. Io la conoscevo già quella voce, conoscevo la voglia di farsi sentire… strana sensazione strana visione….una voce sottile quasi invisibile e timida accompagnata da una voce forte da si bemolle. Sono stato bene, sono stato fermo a bere un caffè senza curare il tempo.

Non mi sono nascosto per stare bene.

Ho toccato per qualche minuto il potere di gestire il mio tempo liberamente.

Abbiamo parlato dei colori della fotografia…abbiamo parlato di come non s’inventa una fotografia. Bisogna scattare milioni di foto e dico milioni….per trovare un negativo sena filtri che vada bene agli occhi del pubblico. Abbiamo parlato di come una città del passato ti lascia nel taschino in alto a destra la fotografia di quello che sarai sempre stato…: uno che ti fa ridere e piangere russando… oppure uno che non riesce a spiccicare una parola d’inglese anche essendo nel miglior college di Londra….o infine uno che non paga il conto della stanza in un museo di Bruges. Sono fotografie che rimarranno…per tutta la vita, e nessuno ti cambia…..nessuno! neanche la pioggia che batte sulla tettoia di Sotto Zero.

E poi…..c’è Amleta che mi aspetta sulla tastiera del mio computer. Una voce che conosco, una voce che con schiettezza e prepotenza appoggia i gomiti sul mio blog e mi ricorda qualcosa che non ho mai dimenticato. Mi ricorda immediatamente una corona….ormai caduta, e mi appoggia la mano sulla spalla, spiegandomi perchè adesso urla mentre canta…. quella bocca la conosco anzi ho imparato a conoscerla…e forse sono stato l’unico presuntuoso a saperla ascoltare quando veniva usata per qualcosa che da piccola non comprendeva…

Tutto in un pomeriggio…tutto in una fotografia..anzi in milioni e milioni di foto..che non ricordavo più come si tengono strette dentro.

Tutto in un pomeriggio…… assaporando i primi spicchi di mandarino di libertà e serenità.

Ora tocca alla sera. Le mie mura questa volta rimangono in silenzio e rimangono sorde a ciò che accade attorno a me. Questa sera non ho bisogno di ricordare nulla e non faccio neanche fatica ad obbligarmi…

Che sta succedendo!!? non è possibile che ritorni io……cosi in fretta?!?!?

Ehi..non c’e’ più…..anzi…scusate cancello quest’ultima frase…non la volevo scrivere…

Sorrido Giuly and Giuly….non ci crederete…ma sto sorridendo:))

Capelli bianchi è andato via con la Voce….. ma torneranno qui su questo blog. Lui ballerà ancora, non importa se Bad o Liberian girl, e lei sempre forte in Si bemolle.

 

p.s. Giuly domani l’operazione durerà 1 minuto e 13 secondi. Perchè nel primo minuto si accorgeranno che urlerai sempre la vittoria e nei restanti 13 secondi… bhè … avrai il mio numero a portata di mano. Quindi tutto finito. Fatti portare da Lory un gelato dalla FataMorgana e sporcate le lenzuola ridendo e scherzando. Si torna a casa.

 

Avete un loft gratis per urlare o per rimanere in silenzio

Forse era il destino,  forse qualcuno si è ubriacato delle mie parole. Come per magia il mio abbonamento del mio blog è stato rinnovato….non so se ringraziare quel pazzo che crede nei miei articoli o augurargli tanta pazienza…ma non importa. Forse Giuly and Giuly non volevano che smettessi ed allora che sia jazz…

Forse l’ultima cosa che devo dire prima di iniziare a dare forma nuova al mio blog è che non si può odiare per sempre qualcuno (quello muore..) solo perchè ti ha rubato e portato via la serenità di saper stare e di vivere da solo… si lo so non riavrò più quel diamante… ma avrò un rubino di ghiaccio infuocato che mi caricherà e m’inciterà a dare un altro colore nuovo a quello che faccio. Fatta questa piccola brevissima premessa….ora è il tempo di stupire me stesso, Peter Pan e l’orologio inghiottito dal coccodrillo.

Inizio un lavoro nuovo che forse ancora non esiste, forse continuerò ad essere Robin ma qualcosa accadrà nelle vostre mani attorno le dita. Ho chiamato, anzi, ho messaggiato un mio carissimo amico che mi ha sorpreso con le sue fotografie e gli ho chiesto di aiutarmi a far partecipare il mio blog ad un concorso amatoriale. E’ un inizio per sfiorarmi lo stesso, senza toccarmi. E’ un inizio per dare un’età alle lancette del mio orologio che non indosso, e dargli un posto a sedere durante la mia giornata. Poi tornerò a riprovare quella sensazione di studiare qualcosa che diverte….la mia amica Antonella all’improvviso tutto di un fiato mi ha pensato e mi ha portato a sedermi con lei dietro un microfono e chissà forse ad inventare ancora Radio Libera. Sarà difficile divertente ma libero….anche li darò l’età alle lancette del mio orologio che non indosso. Si sembro il fiume Noce in piena che fare chiodo schiaccia chiodo… o forse per riempire d’idee un barattolo di Nutella … senza cucchiaino. Poi arriverà Milano…La Fabbrica del vapore…e poi la casa al mare…. arriverà quello che doveva arrivare ed arriverà come un arresto a due tempi… un passo alla volta.

Ho usato sempre questo blog per raccontare al traffico che ci cadeva, l’odore del mio camino, da due anni che lo tengo acceso anche d’estate…e cazzo che fuoco!:)) ora, avendo dimenticato anche il cippato, penso che la legna ed il carbone deve rimanere li disteso ed immobile, ed io abbonarmi ad altre fonti di calore e di aria condizionata.

Ora mi piacerebbe che i vostri camini creassero traffico sulle mie pagine…..qualcosa di mio ma gestito da voi. Bhè eheheh metaforicamente conosco cosa significa “qualcosa di me ma gestito da voi”…. ma questa volta nessuno mi obbliga e nessuno chiude da solo la porta di casa mia…..sono sicuro che finalmente sarete con me.

Sarà difficile…difficilissimo..perchè ho imparato cosa significa avere follower, indicizzare, aumentare visite e far lasciar commenti…. ma io non ho fretta e non devo rispondere a messaggi, dare spiegazioni, essere scoperto o selezionarvi. Siete come me liberi….quindi..mi piacerebbe pubblicare qui i vostri articoli, i vostri racconti, le vostre parolacce ma anche le vostre domande che io non saprò rispondere. Pubblicherò tutto, qualsiasi forma di parola che voi volete urlare e non avete un posto dove farlo. Tutto sarà anonimo o con codice fiscale! Voi deciderete se urlare con il vostro nome o domandare senza firmare…. 

Su Facebok o Twitter quante volte avete scritto un post e poi……pubblico o non pubblico…e poi che succede!?!! Qui no, qui credo negli essere umani, qui voglio imparare a vivere con voi o voglio essere solo spettatore. Potete fare e dire che cazzo volete……..VOGLIO IMPARARE DA VOI AD ESSERE LIBERO DI DIRE E FARE CIO’ CHE VOGLIO!

Sarete in un loft in comodato gratuito per alcuni momenti…. come piace a voi, e potrete fare quello che vi pare, per poi decidere quando andare via o quando rimanere in silenzio.

Sto creando una sezione visibile sul mio blog , che utilizzerete e  che dovrò seminare e gettare in qualsiasi mondo di internet…..spero d’iniziare a vedere i colori inventati da voi. risponderò sempre e non userò mai il cestino….

P.s: per chi non ha le palle o che si scoccia  o che deve farsi una doccia per cambiare profumo………….dico: sorridi e grazie