Cosa posso dire….Cosa vorrei dire..

Felice ma senza parole..

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/nyt-asia-argento-molesto-un-attore-minorenne-e-lo-risarci-con-380mila-euro-_3158837-201802a.shtml

Spesso, ogni giorno leggo parole e disegni di donne forti che combattono la violenza ed i soprusi nei loro confronti….hanno coraggio! sono donne forti ma sono donne che sono riuscite ad avere….voce.

Ho una carissima amica avvocato che combatte ogni giorno, non solo per la sua professione, ma anche perchè ci crede anche perchè ascolta anche perchè ..ha voce, per aiutare ma anche per urlare contro un qualcosa che non ha colore qualcosa che non può vivere.

Leggendo questa mattina l’articolo che ho allegato… mi sono fermato, mi sono seduto a terra ed ho alzato lo sguardo contro le mie pareti, loro parlano loro hanno occhi loro ascoltano… loro non dimenticano.

Mi sono fermato a pensare che tutti dovrebbero urlare, tutti dovrebbero avere voce. E non è importante se si subisce una violenza fisica o una violenza verbale….o una violenza sentimentale. Tutti siamo uguali. Tutti hanno il diritto di non subire del male. Che sia un uomo un ragazzo una donna o una ragazza… tutti hanno “diritto” a non stare male, rimanere in silenzio e subire.

Eh ma gli uomini sono più forti… non è vero! Non è vero! Piangono anche loro, hanno paura anche loro… si fanno del male anche loro, s’innamorano per sbaglio anche loro.

I “giocattoli difettosi” non hanno sesso, vengono usati per un momento e poi si mettono in soffitta per cercare…. un giocattolo nuovo. I giocattoli non hanno sesso… i giocattoli non hanno voce se rimangono da soli in soffitta.

Ve lo assicuro, vi porterei la mia esperienza, e vi farei colorare i graffi che sono rimasti su questo giocattolo. Far male ad una donna è la stessa cosa che far male ad un uomo. Si ha la stessa intensità la stessa violenza la stessa forza. Non è vero che una donna dimentica più facilmente, per me non è vero. Non si può dimenticare qualcosa che ti fa cambiare il modo di alzare lo sguardo e guardare la luna. E tutti hanno diritto di guardarla senza paura.

Le donne sono oggetti di piacere di sesso di gioco! e perchè un uomo non può essere lo stesso?

Non ho quasi mai alzato le mani in vita mia, forse grazie alla mia pazienza, forse perchè ho dato sempre importanza alle parole e sono riuscito sempre a farle prevalere sulla rabbia. Ma un volta in vita mia, non ho trattenuto a sbarrare i miei occhi e colorare tutto quel momento di nero. Ho incrociato un ragazzo che schiaffeggiava la sua ragazza… non avrei mai chiesto un motivo non avrei mai chiesto spiegazioni non avrei mai abbassato lo sguardo. Ho agito. Ho fatto prevalere il mio odio ed ho sconfitto facendo lo stesso male sul corpo di quel ragazzo. Avrò sbagliato, ho fatto tanto male, ma avevo i suoi occhi…ho dato …voce.

Pensate che quei occhi di quella ragazza non siano gli stessi di quel ragazzo accusatore di Asia Argento? pensate che quei occhi non siano gli stessi dei miei nell’ultimo mio viaggio? Forse non abbiamo sentito il palmo della mano sul corpo. Ma vi assicuro in quel preciso momento eravamo tutti giocattoli. Non credete che i lividi di quella ragazza andranno via….ma anche il sentirsi inutile, un oggetto ed essere buttato ed usato solo per un gioco o un progetto..sia diverso. I lividi rimarranno per lei, per lui, per loro, per noi, per me…per sempre.

Una donna non si può difendere una donna si sente sola, una donna non riesce a trovare….la voce. Una donna ha bisogno di strumenti, ha bisogno di forza… ha bisogno di urlare! E Dio le aiuti sempre a trovare uno strumento musicale per urlare…e spero che Dio trovi un modo per punire quel boia o quell’inutile che le costringe a non…vivere.

Ho visto anche aguzzini essere giudicati da un Tribunale, essere condannati ed etichettati “per sempre” come stalker solo perchè hanno detto “si” in silenzio, senza che nessuna telecamera o registratore fosse acceso. La loro colpa? essere innamorati e passionali. Sicuramente con atteggiamenti folli e fuori dal normale. Ma il loro sbaglio…è stato solo dire “si” facendo l’amore (per loro..) a letto senza telecamere e senza prove…

Il caso di Jimmy Bennett….. secondo voi è il solo? Vero… bisogna sempre prima essere giudicati da un Tribunale, ci vogliono le prove e le circostanze. Cosi come per le donne anche per gli uomini….bisogna provare, bisogna dimostrare. Ed io non sono un tribunale non sono un giudice e forse non ho neanche il quoziente intellettivo per poter dare un colore alla storia.

Donne ..uomini…hanno lo stesso colore. Hanno il diritto di aver…voce.

Devono piangere per amore, per un tradimento, per un insuccesso, per uno sbaglio… ma non devono piangere per il male ricevuto. Non possono essere giocattoli difettosi…!

Non devono essere giocattoli difettosi che in futuro faranno del male! faranno del male solo perchè hanno paura solo perchè i graffi che hanno sulla pelle non vanno via e non sanno cancellarli!

Ho toccato il dolore la tristezza, mi sono fatto del male fisico pur di provare a sciacquare quel colore nero su di me, lasciato da una burattinaia con il solo gusto dell’incasso dello spettacolo e del piacere.

Sono cosciente…che forse ho toccato un millesimo di quel colore nero che migliaia di donne hanno dentro di loro e sul loro corpo… forse non mi dovrei neanche permettere di paragonare me, Jimmy e tanti altri a tutte le donne che ogni giorno … non hanno un colore da inventare. Però questo sentivo e l’ho fatto.

Spesso non bisogna andare fino in America per scoprire l’ace del male. Bastano pochi km.

Sapete qual’è la frase che dicono tutti alla fine…..: “Ti auguro la serenità e la felicità che meriti”….

Asia Argento era una mia icona. Adoro ancora i suoi tatuaggi il suo sguardo la sua voce, il suo tono nel dire “io”…. ma se tutto fosse vero, se tutto fosse vero… lei si potrebbe chiamare per me Maurizia, Francesca, Giancarla, Vincenza, Luana… non avrebbe importanza… avrebbe comunque levato il diritto di avere…….voce. E so che significa…..non averla.

 

Se viaggio…sarà difficile dirti tanti auguri

Oggi non è ieri. Viaggiare ed organizzare il viaggio che ti porterà a: scegliere qualcosa che non hai mai indossato, scegliere a chi sorridere e a chi raccontare il tuo passato ed i tuoi segreti con la speranza di non vivere più quella persona o….di riviverla ancora.

Se viaggi, il male che hai fatto non torna più o torna?. Lo stesso se hai fatto del bene, ma almeno non ti va a fuoco la gola. Spesso si crede che tutto non torna che tutto scivola con il tempo o con un blocco. Ognuno si scoprirà con il tempo ed un giorno mio figlio ma anche tuo figlio…indosserà i miei o i tuoi bottoni…

Se viaggi lontano ti dimentichi delle abitudini ma ti ricordi le cose che non hai fatto. Dovremmo tutti lasciare su internet qualcosa del nostro passato, un video una fotografia, un segreto… cosi che giri tutto il mondo. Qualcosa che faccia sorridere, piangere o ricordare il bene o il male che si è fatto. Potrai andare in una via di Los Angeles e veder scorrere sul telefono di un 15enne le tue imprese! O potresti scendere i gradini di Grenoble ed ascoltare dal cellulare di un visitatore che incroci per sbaglio l’audio di una tua menzogna! O anche potresti tornare per dieci minuti nella tua città sederti sulla panchina del parco, accanto al direttore di banca in pausa e spiare l’arrivo di una fotografia di qualcuno che non c’è più.

Si tutti dovremmo lasciare su internet qualcosa del nostro passato…rimarranno per sempre negli occhi della gente e sulle labbra di qualche demone o qualche re.

Se dovessi ripartire oggi tornerei nel luogo dove sono stato. Porterei altri vestiti e porterei qualcosa di me che ho lasciato lì l’ultima volta, porterei l’ansia di arrivare in tempo, lo stupore di un saluto inaspettato o la malinconoia di andare via. Non vorrei trovare però quelle persone che hanno paura di creare castelli, quelli belli pieni di torri giardini, stanze segrete e giullari con la divisa.

Se viaggi senza biglietto… sei costretto a parlare con il controllore, se viaggi senza biglietto non ti godi un bambino che legge ad alta voce i cruciverba, se viaggi senza biglietto significa che è ormai troppo tempo che parli piano…

Sono uno di quei pochi che non me la passo liscia a viaggiare senza biglietto. Ho conosciuto prostitute e laureati che sono riusciti a viaggiare senza biglietto più volte! Avrei voluto chiedere come hanno fatto a costruire un palazzo senza il ferro e come si addormentano il lunedi sera senza l’orsacchiotto nel letto. Ma comunque questa è un’altra storia.

Io domani lo compro il biglietto per Modena, tanto vitto ed alloggio sono pagati, con il controllore ci parlo e ci chiedo quando arriva il mio treno e come ci arriva. L’alba arriverà e spaccherà il secondo, mi porterò lo zaino nero, quello che ha tanta magia dentro, un pacchetto di marlboro light morbide e #fidatidime. Non ho bisogno di nulla. Tutto quello che può servire l’ultimo giorno.

Il tocco dei polpastrelli sulle corde di un violino può confondere più della carezza di una voce nera su un pianoforte a coda.. ve lo assicuro lo sto ascoltando.

Domani sarà oggi ed io ancora devo decidere i vestiti che non ho mai indossato.

You’re my end and my beginning…Cards on the table, we’re both showing hearts
Risking it all, though it’s hard….you are my rhythm and blues

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Questa notte, dormirò vestito, tranquilli non posso più bere, non riesco a levarmi i jeans. Mi lascio il giubbotto di pelle sul mio corpo, organizzo il viaggio… lascerò anche questo su internet e…..continuo a guardare le mie consapevolezze.

Se viaggio…non posso darti gli auguri di buon cpmpleanno

 

Non dedicato a tutti quelli che.

Si scrive per amore… cioè io scrivo per amore. Se dovessi trovare un altro argomento che mi porta a lasciare su questa tastiera un’impronta o una decisione o del sangue forse non lo saprei fare. Ma logico Giuliana mi potrebbe chiedere se lo provo? Certo! … tutti potrebbero scrivere allora! Si scrive perchè desideri che qualcuno legga ciò che scrivi. Per questo tutti possiamo scrivere.

Ed oggi invece scrivo perchè è più importante raccontare qualcosa che va più avanti dell’amore. Quindi, oggi, scusate la presunzione…. scrivo io.

Parlo di un’esperienza che ho sia io, che te. Si io e te che leggi.

Capita ogni giorno: mentre vorresti sederti in metropolitana e giri intorno lo sguardo per trovare una donna in attesa, un bambino in braccio o un anziano con il viso burbero. O quando aspetti in fila al supermercato che non hai sotto casa e sai che arriverà la signora del rione e che metterà sul conto i due detersivi che le servono o la pasta sfoglia per i dolci della domenica.

Li aspetti.

Però quando arriva lui, più piccolo di te, sempre, e non ti guarda, sguardo fisso dritto e mezzo pieno mezzo vuoto. Perfetto busto perfettamente perpendicolare. Inizia ad avere un tono alto, parte dal silenzio assoluto passando con la velocità assoluta nello scegliere i prodotti fino ad arrivare ad un’accellerazione mostruosa elegante, sua! E’ come me, ma non vuole essere toccato, osservo il tragitto che devia e si blocca ad ogni cestino che sporge dalle mani del clienti per non sfiorarlo. Scommetto che conosce le scadenze di quello che tra le mani fragili.

Non li aspetti.

Decidono il tuo pensiero in quei pochi secondi che attraversano il cerchio attorno a te. Decidono la tua attenzione ma loro non se ne accorgono. Salutano la cassiera con quel tono che anche quello che affetta la bresaola capisce che lui è li. Sorride lei e con un tono diverso dalle migliaia di persone che hanno pagato fino a quel momento, lo saluta chiamandolo per nome. Ora capisci quanto sono immensi e quanto tu sei piccolo. O quanto loro sono piccoli e tu… ancora non conosci l’immenso. Hanno già il totale in testa e sulle labbra, ma non rispondono alle battute della cassiera. Conoscono già il tragitto che devono fare per arrivare all’uscita, ma non sorridono se una bimba fa le boccacce. Una volta nella mia vita sono riuscito ad abbracciarli…vi giuro è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Cosi forti e soli. Avevo tutto da ammirare ed imparare. Avrei potuto  parlare di date di nascita, avrei potuto parlare delle formazioni delle squadre di calcio del campionato Indonesiano, avrei potuto parlare della teoria del tutto… loro, lui, avrebbe scritto il miglior pentagramma senza sbagliare una virgola o un bemolle.

Non ti aspettano.

Solo loro un giorno da soli capiranno senza accorgersene che sono felici stando anche da soli. Guai a contraddirli guai a spostare i binari del loro tragitto.Sono gli unici che decidono per loro e sono gli unici che ameranno dopo aver letto un manuale. Dio che fantastica è la vita. Dio quanto vorrei aspettarli ogni giorno per poi uscire e chiedermi <<cosa posso fare?>> Ho avuto sempre il senso di protezione verso una persona, spesso frainteso o rubandolo per approfittarsene! Ma nelle fortune che ho avuto nella vita, non ho mai protetto loro, lui! Non ne hanno bisogno! anche se voci inutili echeggiano solo per un mare di vittimismo.

Se decidono, ti aspettano.

Sono le uniche persone che incontrerò per tutta la vita e si ricorderanno il mio nome senza associarlo ad un sentimento! Senza associarlo ad un passato o un futuro! Dio se li incontro! Nessuno me li potrà rubare e nessuno li potrà confondere! Loro non sbagliano loro vivono per la verità. Lo fanno senza toccarti e senza chiederti nulla! Loro non pianificano la tua sofferenza o la tua gioia! Loro non hanno SCADENZA! Ed io sono onorato d’incontrarli tra un anno ogni giorno o da lontano. Mi fanno amare me stesso e mi fanno piangere e commuovere.

Loro non rubano, hanno rubato solo la mia attenzione e il mio amore……. ma non lo sanno.

Io ti aspetto.

 

freddie-highmore-the-good-doctor

Un solo giro di ritorno

Eccomi qui.  I marziani tornano su questa terra ed allora perchè non tornarci, perchè non tornare qui e fare un altro giro, che sia correndo o che sia per disegnare un cerchio attorno. Ho ascoltato tanta musica in questo periodo, ho ascoltato tante parole che si cercavano fra di loro, aspettando una rima o un sorriso a cui dedicare un verso. Ho avuto tanto tempo per scrivere un ebook. Ogni giorno scendo con l’ascensore ed arrivo ai tavolini verdi davanti casa mia e riesco a poggiare la mia penna gialla su un diario. Alcune volte le gocce del mio bicchiere cancellano qualche parola, alcune volte le riscrivo alcune volte le lascio cancellate e bagnate. Ho letto che scrivere un libro comporta isolarsi dal mondo e vivere quello che stai lasciando ai lettori. Bhè non ho fatto questo. Non ho bisogno di vivere quello che ho scritto, per me è inchiostro che rimane su un diario ed ogni cambio pagina lascio un punto o una parentesi al mio passato. Chissà se un giorno qualcuno lo pubblicherà e mio figlio Roberto lo comprerà e verrà a leggerlo la sera i piedi del letto prima di addormentarmi.. sarebbe simpatico! famoso per Roby!

Come vi dicevo ho avuto tanto tempo per ascoltare musica, ho scoperto cantanti sconosciuti catapultandomi da un video correlato all’altro senza una linea solo con l’istinto dello sguardo, ho tradotto testi di cantanti sconosciuti che al pari,Leopardi, sembra un pivellino. Logico, è un mio giudizio personale, anzi era personale quello che vivevo mentre li ascoltavo. Era quello che coloravo.

Mentre vedevo un bellissimo film la colonna sonora raccontava: ” Hai visto la mia anima? dammi quel che voglio sto correndo veloce”… forse sarà una frase del cazzo ma  quando incontrero’ chi si prenderà la mia…spero di poterglielo dire o sussurrare all’orecchio!

Non ho mai capito se l’estate arriva per decidere come bisogna iniziare l’inverno o se arriva per cambiare il modo di guardarci dentro. L’importante che ci sia il sole e che i giorni passino scoprendo un colore che ancora non esiste. Il tempo trascorso ha aggiunto nella mia nuova casa dell’arancione e mi piace sentire il profumo della pittura che rimane per qualche ora sia sulla pelle o su una parete, l’importante che quella pelle o quella parete non ascolti più le stesse voci.

Mi piacerebbe riempire il mio blog con vostre canzoni o fotografie liberamente senza nascondersi e senza urlare, anzi urlate ja cosi vi posso sentire! Che poi tutto arriva all’improvviso e tutto quello arriva è ben accetto sul mio blog.

scusate gli errrori di ortografia ecco una r in piu’… ma ho imparato a scrivere con una mano da solo ..grandi musicisti suonano solo con una mano o lo fanno quando è l’inizio della canzone o alla fine..:)

Vi allego una canzone simpatica di Pino Daniele. La sto ascoltando anzi no. Vi allego una canzone che ho scoperto anzi sapete che c’e’ ve ne allego due cosi trascorrete ancora un po’ di tempo con me.

Buona serata anzi notte.

La ragazza del film….purtroppo anche lei….non poteva toccare il sole…. ( provate ad ascoltarla camminando e guardando dritto dritto davanti voi)

Lei non compare nel film….ma anche lei ha da chiedere qualcosa……