Mi prometto

La mia città …. sorprende!

Ormai sono anni che esco dal mio portone e scopro che tutto ciò che penso ad occhi aperti la notte precedente… si avvera e lo tocco. Nei primi passi, destro sinistro e poi di nuovo destro, giro lo sguardo per trovare il viso di chi passeggia, quello che porta il cane ed urla, quella che ha fatto tardi, la mamma che accompagna la figlia a scuola ed indossa un ornamento per sentirsi giovane ed attraente… per 3 minuti da attrice davanti il portone di scuola per poi tornare a casa ed indossare le babbucce di hello kitty, quello che ha lasciato i suoi doveri, ha il giorno libero e scappa coprendosi il viso in un portone che gli porterà un’ora di eccitazione e tradimento.

Sono sempre gli stessi, il tempo trascorrere in quei secondi ed è sempre lo stesso, è sempre dello stesso colore, cambiano solo le persone, gli sguardi e le paure. Ma vi assicuro che hanno sempre lo stesso desiderio ed hanno sempre le stesse lettere con la prima maiuscola e l’ultima minuscola.

Alcune volte ho timore ad attraversare la strada! Chi guida, non vive mentre cambia una marcia o mentre accelera, corre perchè ha pochi minuti per tornare a casa e sistemarla in attesa di un whatsapp per aprire il cancello senza che lui bussi. E poi c’e’ chi si siede al bar di moda per sorseggiare un caffè e raccontare le impronte lasciate sul tavolo la sera prima.

Se incontri tutta questa gente ed indossi le cuffiette con la canzone scoperta la sera prima…allora sei certo che non troverai mai uno sguardo all’altezza dei tuoi occhi…e se lo abbassi anche tu…credimi scopri un mondo che non hai mai immaginato ed a cui non sai dare un verbo o un soggetto…troverai solo oggetti.

Anche questa settimana mi sono detto: Hai ragione! Anche questa settimana ho scoperto che mio figlio incontrerà persone che si chiamano Maria, Luca, Maurizio, Valeria, Antonio, Angela, Giorgio, Paola, Marco, Valentina, Vincent, Marisa, Giancarlo, Valeria, Marcello, Rosanna…..ricchi, poveri, veri, falsi, santi, puttane, cantanti, muti, vivi e morti. Anche lui un giorno camminerà provando a schivare un nome che trascende da generazioni e che non cambia neanche con l’amore o con il dolore… anche lui si prometterà un motivo per sentirsi vivo.

Il tempo che resta è un tempo che nessuno conosce ma è un tempo a cui ognuno di noi promette. Dipende solo su quale pianete tu desideri che inizi e finisca. Dipende solo su quale pianete tu vuoi accettare chi incontrare e chi schivare. Puoi perdere treni ma non puoi perdere il tempo per credere in una promessa.

Poi questa sera finisce tutto questo ed iniziano le inutili parole senza colori, e tutto torna! Torna lo stesso pavimento su cui correrai perchè hai fatto tardi o perchè il tuo cane non vuole camminare o perchè hai fatto tardi ad aprire il tuo cancello e devi bussare o perchè non puoi avere un’ora di eccitazione perchè hai paura….o soltanto perchè…….. preferisci innamorarti da solo…innamorarti di quello in cui credi e speri di trovare chiudendo il portone e aprendo da solo la porta di casa…

In quell’istante….io chiudo la porta…levo le cuffiette….e mi prometto.

 

 

 

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