Le canzoni giuste prima di mangiare

La sedia è di quelle un po’ scomode, e tutto ciò che mi circonda mi ricorda dove ho passeggiato e dove ho sbagliato, il colore della cucina è quello che ho lasciato ma se mi giro indietro la stanza non finisce e non mi inganna per quante luci ho spento. E’ difficile stare fermo o rimanere a rispondere, anche se sono sicuro e deciso che quando attraverserò quella porta, avrò nostalgia di una parola o di una cazzata. Ma ho trovato un modo per ricominciare, perchè so che qualcuno ti aspetterà per mangiare e troverà anche le canzoni giuste prima di farti amare.

Si, era la mia casa, ma aveva altri colori, aveva altre chiavi di baritono, le attese erano le stesse ma le aspettative erano diverse…, ah si! una parola nuova circonda attraverso i quadri, una frase che con me non era mai arrivata al traguardo, alla bandiera a scacchi!: “mio fratello”…”mio fratello”… anche il Maestro, anche se sordo, non sarebbe riuscito a comporla. E’ una frase che solo un bimbo di 9 anni o forse 14 o anche 18 può far echeggiare in una casa di mille anni…e Roby non è un Maestro e neanche sordo. E’ solo vero…

Questo è quello che preferisco ad un film in tv o alla Sentenza di un Tribunale. Questo è quello che solo io riesco a sentire dentro… anche se sono al centro di una festa colorata dei Coldplay o all’esame di Diritto Privato alla Federico II… solo io posso sentirlo, farlo mio, tenerlo stretto e cercarlo di spiegarlo alla gente. Questo è quel sentimento che esiste dove non sei e che mi fa sentire vivo. Questo è quello che posso insegnare! ma che poi voglio ricominciare ad imparare…

Questa è la felicità di poter ricordare e di poter vivere. Questa è la Famiglia.

Poi, solo tu a quel punto puoi scegliere che canzone ascoltare prima di mangiare, e non mi serve una puttana di aperitivo per una vita nuova… naaaa! io ho bisogno di muovermi tra i fornelli ballando, ho bisogno di remixare le mie parole urlando e cucinando un uovo in camicia e ho bisogno di alzare il volume ogni volta che “solitudine” bussa al citofono! (ricordati che c’e’ scritto “Ghiro sul citofono! non ti sbagliare!)

L’importante è che quando scendi giù con decisione sulle corde della chitarra a ritmo deciso… e le bacchette a cadenza decisa ed alternata  si infrangono su quella dannata batteria della vita… tu… non ti giri mai a guardare dietro! tu non porti mai il ritmo! tu non chiudi mai gli occhi… e continui a cantare… continui a cantare! continui a ripetere il ritornello dei tuoi errori dei tuoi successi delle tue colpe e dei tuoi meriti!…

Perchè devi essere ancora tu a scegliere la canzone… prima di mangiare!… e la devi aspettare prima di sederti su quella scomoda … ma familiare sedia…1

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