Io vorrei soltanto il colore di una biglia

Oggi avrei sbagliato strada e sarei andato da Franco a comprare dei fiori. Non si regalano i fiori a quelle maledette persone che si sentono sole. Quindi avrei comprato i miei fiori!

Uno giallo, uno arancione ed uno lo avrei fatto inventare a te. Avrei voluto sapere solo se oggi è il giorno giusto per comprarli o se è il giorno giusto per regalarteli. Vedi! anche tu decidi il colore della vita che io vorrei…

Salendo gradino dopo gradino posso sognare anche per un secondo!… e lasciando indietro 123 gradini, posso rimanere libero per un secondo e posso lasciare le domande a cui tu non sai rispondere. Quando le salivo per andare a scuola, stessa scalinata e stessi gradini…  non mi lasciavo indietro nulla, lasciavo solo il desiderio di quello che avrei incontrato! Invece ora conosco quello potrei incontrare..ma lo trasformo ogni volta in qualcosa che desidero. Che sia un bacio che sia un’indifferenza o che sia una promessa … per me va sempre tutto bene. Non mi manca nulla anche se conto 4 euro  e 70 centesimi nelle mie tasche. Mi va bene tutto! Prima aspettavo il 5 nero o il 5 rosso, ora non mi ricordo il colore dell’autobus che dovevo aspettare… sapevo solo che colore avrei trovato dentro, sapevo solo il profumo che avrei trovato e quale anello avrei osservato su quella mano aggrappata.

Ora non aspetto gli autobus. Li guardo passare, forse perchè ho perso voli o forse treni, ma non ho perso come guardarli. Nessuno mi ha mai rimproverato per averli persi, nessun poeta mi ha bacchettato per la vita che ho rifiutato. Quindi?! continuo a salire a due a due gli ultimi gradini.

Ecco. torno indietro. Io lo posso fare, nessuno mi aspetta, Dante è già uscito, quindi torno indietro e mi confondo tra persone. Il percorso è quello.. percorso? cazzo dici! il paesaggio è quello..ma non è un percorso. Prima non fumavo quindi adesso posso accenderla e raccontare di te. Tu sceglievi sempre per primo il colore di quella biglia. Sceglievi il percorso da affrontare e sceglievi la fine. Io partecipavo perchè volevo tenere dentro la realtà e non volevo che si dimenticasse la mia o la tua esultanza, di una tua o mia stupida fragilità.

Decidevi sempre il colore di quella biglia che vinceva. Mi zittivi nel momento di decidere quel disegno, mi zittivi nel momento di decidere la mia vita, mi zittivi quando capivi che me ne sbattevo della gente e mi zittivi quando dovevo sapere di dirti che ti amavo.

Anche che sapevi come comunque sarebbe andata con te…e sapevi che non saresti tornata.

Facevo tante cose con te, che in questo momento le sto vedendo lontano dai gradini, mi sembrano veramente cosi sciocche, ma poi le faccio chiedendo un sorriso… che mi arriva ora, dopo e prima.

Ritorno a finire di salire i restanti 67 gradini dopo i 123, contando i colori dei colori che decidono quanto sei diversa, quanto non esisti e quanto ti confondi tra la gente che non ti ascolta. Tu lasciati ascoltare… che da quel momento puoi imparare che tutto puo’ ricominciare e puo’ iniziare a decidere quale colore scegliere. Quale colore di una biglia che puoi scegliere.

Ogni volta che la sceglievi, è come se la scegliessi ancora adesso, io vivo ancora adesso la tua indecisione ad essere li fino alla fine della tua prossima vita… non ti ho fermato tanto tempo fa… perchè devo fermarti ora? perchè devo non farti volare? perchè devo essere dove tu non ci sei? perchè  devo decidere quando baciarti…

” Tell me something girl..Are you happy in in this modern world? Or do you need more?… Is there something else you are searching for?…!

Ora… ora… puoi dirmi il colore della tua e della mia biglia…

“Ain’t it hard keepimg it so hardcore…?”

…io non mi stancherò mai di cercarti in quel percorso… in quel paesaggio… perchè..

Perchè tu sei me…perchè… tu sei me.

Raccontami una storia...!