Il verde della bottiglia

Il verde della bottiglia

Eccomi qua o forse sono ancora lì. Sono tornato a fissare gli angoli dello schermo del computer per riempirli di caratteri. Non sapevo a chi scrivere… tutto qui. Quante lune sono apparse e scomparse dall’ultima volta… chissà se a Savona si è fermata la Luna…penso di si.

Ho cancellato più di 100 articoli che avevo stampato sul mio quaderno della vita, li ho cancellati perchè non erano graditi o perchè raccontavano la verità. Facevano parte dell’agenda rossa di Borsellino, racchiudevano semplicemente tutto quello che la gente già conosce ma che non può leggere in pubblico. Ma non importa… le parole rimangono sulle labbra degli audaci e di Chester.

Dove sono stato? Bhè ho lasciato Dante per un tempo determinato, gli ho scritto una lettera e l’ho lasciata sul divano. Sapevo che l’avrebbe letta in ogni istante di solitudine e di noia, ma avrebbe capito ogni volta che il tempo scivola e che gli attori e le attrici passeranno prima o poi da quella porta.

Quanti nuovi portoni ho oltrepassato in questi giorni! Portoni con ombre di codardi, giardini con fiori senza amore, cantanti senza euforia, amici con e senza segreti ed anche quante cugine che promettono soldi e felicità!

E’ sempre facile credere alle cose brutte che a quelle belle.

Tutti credono di essere sbagliati di essere ingestibili e di avere un carattere di merda…..quando vuoi convincerli che quella parte viva di loro….fa parte di ciò che mi piace…ehhh li sconvolgi li perdi! e capisci che non sono le persone che devono girare con la bicicletta attorno al tuo mondo.

Ho sempre odiato i testi delle canzoni di Laura ma questa volta mi ha rubato un ciondolo che indossavo da quando sono nato ed ha rubato le parole che facevano giarare questo ciondolo.

” Chiedimi scusa anche per quello che sono

Spostati almeno e non provarci mai più

Quando di nuovo provo a rimettermi in piedi

E tu che mi chiedi cosa mi resta di me

E cosa mi porta a sbatterti in faccia il dolore

Non c’era posto migliore. Sarà che hai preso tutto e l’hai buttato via

Qualsiasi cosa fu, qualunque cosa sia

Non ti accompagno più se non c’è più ragione

….

Chiudiamo le cose, veloce, che poco mi basta

La rabbia finisce all’arrivo

È il poco in valigia la cosa che resta

Quanta violenza hai sprecato in quel “lasciami andare”

Non c’era frase peggiore”

Dopo aver copiato ed incollato  il testo….cade sulle mie labbra una domanda a cui non so rispondere e non ho mai saputo rispondere….<< Non mi puo’ chiedere scusa …perchè non è mai stata con me..>> FINE

Girando con un bengala giro e rigiro in ogni canzone il ritornello che descrive te o descrive il non te.

“E pensare che quando rapirono tutti i pensieri

quei baci bugiardi sembravano veri

e intanto impedivano a noi di convincerci che

non avremmo mai visto la fine di tutti quei baci

perché senza fine li avremmo rubati

di questo che tu ora mi dai l’inizio qual è? ”

“Non è semplice non sentire il silenzio che c’è

Qui non è facile guardare il cielo stanotte

Perché quello che sono l’ho imparato da te

Tu che sei la risposta senza chiedere niente

Per le luci che hai acceso a incendiare l’inverno

Per avermi insegnato a cadere”

“Ti ricordi le notti a parlare

E a incollare la luna nel cielo

Con un dito poi farla sparire

Come una sposa dietro al suo velo

Di sudore, di lacrime o mare

Ci sembrava la cura di tutto

Il sale”

“Ho giocato con il fuoco

E qualcuna l’ho anche vinta

Ma ci è mancato poco

Mi giocassi anche la vita

Ho lasciato troppe volte

La mia impronta sopra un letto

Senza preoccuparmi troppo

Di cosa prima avevo detto

Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba

Senza avere un punto fisso

O qualcuno che ti salva”

Continuare all’infinito è come cantare e girare intorno ad un ritornello che racconta la vita che vorrei e che tu non hai capito.

L’estate più bella è quella dove ti levi le scarpe per salire sulla barca che galleggia tra soldi e falsità? o l’estate più bella è quella dove fai finta di piangere per un fuoco d’artificio che non cade sul tuo viso?

Decidi tu cosa vedere attraverso il colore di una bottiglia perchè nulla ti trattiene! Posso darti ragione attraverso le tue parole ma puoi confondere la sabbia del deserto….ma non puoi confondere il cielo che lo osserva.

Giustifica i tuoi sbagli ma non giustificare te.

Raccontami una storia...!