Il tempo ancora decide

Se aspetti che arrivi quel momento, stanne certo che arriverà e nel momento che arriva devi decidere se all in o se passare. Questa è la filosofia della giocata migliore o della giocata intelligente. Ma per arrivare a quella mano, devi aver trascorso metà del tuo tempo a capire, ad osservare, a contare, a piangere e gioire… devi aver trascorso anche del tempo ad ascoltare la verità di una bugia o la sicurezza di una verità nascosta.

Bhè diciamo che è trascorso del tempo.

Ed ho sempre giocato bene, anche sbagliando. Ho contato gli abbracci di un amico ma anche gli abbracci flaccidi, quelli a cui insegni tu ad abbracciare. Ho trascorso del tempo a capire se quello che facevo mi avrebbe fatto del male o del bene, ma anche a capire se in una città piccola come Potenza, vale più quello che ti urla tuo padre… o l’abbraccio inatteso di un bambino  che non sa a chi credere. Poi ho pianto, certo che ho pianto. La penultima volta che avevo pianto per una persona è stato tanti e tanti anni fà, oggi invece ricordo come ho trascorso l’ultima volta ed il tempo a piangere e convincermi che non dovevo. E vi assicuro che per uccidere una lacrima e per farla vergognare….basta un gesto: l’indifferenza o il silenzio. Io l’ho scoperto e constatato mesi passati, che piangendo davanti ad una persona arida… lei rimaneva indifferente ed in silenzio, pronunciando quelle parole che non auguro alla peggiore persona:

“Scusa io non so che fare quando piangi”.

Ascoltare. Quante volte ho appoggiato l’orecchio sulla parete o sul pavimento ed anche sul soffitto per ascoltare luci ed ombre. Ho ascoltato “cose” che pronunciavano la parola paura dopo aver incolpato un innocente, ho trascorso il tempo ad ascoltare gemiti di piacere dal piano di sotto di una camera buia in Grecia aspettando l’ultimo gradino venir calpestato dicendo ” Sono stata obbligata”. Ho trascorso anche tempo ad ascoltare raggi di sole di notte che mi raccontavano come il mondo può girare al contrario anche per me e che si può credere che qualcosa di bello si dipinge ancora nei miei occhi verdi. Ho perfino trascorso del tempo ascoltare mosche che urlavano di avere una vita di merda e di non essere felici. Ho trascorso del tempo ad ascoltare un po’ di tutto… o forse un po’ di niente.

Ed infine…capire.

Non so molto intelligente, mi applico ma sono un po’ superficiale. Ma qualcosa ho capito, anche se alle spalle senza palle, mi viene detto “non hai capito niente”!

Qualcosa mi piace capirla e ci riesco benissimo ed alla fine posso anche rispiegarla dimostrarla e cantarla con Chester.

Ho trascorso del tempo a capire che quando si hanno solo due centesimi, acquisterò sempre una pagnotta di pane con uno, e un giglio con l’altro e che per me la bellezza, è una persona che dopo un ora che ci parli è molto più bella di un’ora prima…invece di scoprire un’ora dopo che è la peggiore donna senza ideali e con problemi di sesso.

Ho trascorso del tempo a capire che non mi piace la bellezza di serie  ec he non c’è bellezza senza qualche stranezza……posso accettare e perdonare una….ma non 4 cambi di lenzuola in una settimana.

E come disse una persona intelligente: “La perla sul collo di una bella donna. Troverà pace solo quando tornerà in fondo al mare”…. una perla per indossarla bisogna sudarla e desiderarla….. non si può indossare una perla sporca ed assaggiata ogni sera da un pesce diverso.

Ma è anche vero che …chi dice la verità….non è mai solo

Ed ancora infine….vi lascio con il testo di una canzone che echeggia ogni volta che chiudete la porta. Chiudetela! …..no….chiudetela!

I’ve become so numb I can’t feel you there

Become so tired so much more aware

I’m becoming this all I want to do

Is be more like me and be less like you

Raccontami una storia...!