I desideri che non si chiedono più

Tutti scrivono. Ed io voglio raccontare.

Non c’e nessuna differenza tra scrivere e raccontare, l’unica differenza che si può scrivere senza osservare e senza decidere che fare dopo aver messo il punto. Raccontare no. Per raccontare devi stare sveglio e lo devi fare di notte e quando decidi di mettere quel punto… sai benissimo quando alzarti, quando spegnere la macchina del caffè e dove andare a cercare un desiderio che hai raccontato.

I desideri, quelli che non hanno nulla a che fare con un macht point del passato, sai sono quelli che li chiedi senza tremare e senza spendere 10 euro per grattare un cartoncino sotto le luci di un palco. Sono quelli che decidi da solo senza far cin cin con qualcuno che ti promette mare, monti e la terza portata a scelta. I desideri sono quelli che realizzi anche di lunedi, senza ordinare al Basento una bollicina e senza trovare la canzone d’amore adatta ad un 13 Ottobre.

Tutti in coro, sulla balconata, mi ripeterete che bisogna sudare ed avere culo affinchè i desideri si realizzano…. bla bla bla. Si ok. Ma faccio una domanda. Ma mai nessuno vi ha chiesto o si è accorto se un vostro desiderio si è esaudito? Ve lo chiedono sui social per attaccare bottone e per fare i romantici sboroni, ma qui abbiamo solo un romantico Demone… ed i desideri non ve li chiede più… perchè i desideri non si chiedono più… o perchè shhhh non chiedeteli più! Prendeteveli… ora tutto può accadere.

Comunque!

Non perdiamo minuti per fare l’amore. Non perdiamo desideri! e prendiamoci sto sesso che la vita è piccola e breve. O forse è lunga ma senza sesso. Impossibile! Arriverà sempre il venerdi ed arriverà sempre una serata da sbronza facile e da sogni facili. Carla mi dice che sono troppo ermetico anche se sono bravo a farmi accompagnare mentre cammino e mentre scrivo. Chissà forse è vero o forse prima avevo bisogno di una bottiglia di Zacapa per raccontare un oggetto ora invece ho bisogno solo che le lancette di un orologio rotto mi sussurrino che è tempo di appendere un sogno.

Angelo mi chiede di portare a Sangineto il mio Diamante, di portare alla mia infanzia gli occhi del mio futuro… è vero dovrei portare Roby sui i passi della mia incoscienza e sui passi che percorrevo da ragazzo al buio con la speranza di incontrare Francesca e con il desiderio di portarla al falò del 14 Agosto. Dovrei portarlo sulla voglia di scendere al mare con la speranza di trovare la giusta frase o la giusta battuta per far colpo sulla mia comitiva, di fare il tuffo più acrobatico e pericoloso, per solo farmi dire da Titti di stare attento e trovare la sua attenzione e quindi trovare l’extrasistole del mio cuore che batte. Dovrei portarlo sull’attesa … non di un messaggio!… dovrei portarlo sull’attesa di aspettare davanti il cancelletto di Cristina e della sua abitazione, vederla uscire e dirmi   “ti prego andiamo al mare!!”

E’ vero dovrei portarlo….in quel posto dentro me. Dove potevo… chiedere un desiderio.

Ma significa che dovrei giocare con Boris Becker… dovrei giocare con il mio passato. Dovrei portarlo in un posto dove… tutti ti chiedevano: ” hai esaudito il tuo desiderio?”.

Si…farò di tutto per portarlo a Sangineto. Angelo.

Se hai un segreto, non giocartelo come pinella. Se hai un desiderio, giocatelo come prima carta.

Se hai un segreto, non chiedere che sia infinito. Se hai un desiderio, scarabocchialo sul tovagliolo del Gran Caffè.

Se hai un segreto non chiuderlo in un solo gesto. Se hai un desiderio, non farti bastare 67.000 visualizzazioni.

Se decidi di non chiedere più un desiderio… non essere il miglior Romantico Demone.

Portami con te.

Raccontami una storia...!