Approdo sull'isola.

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Grazie per avermi invitata a scrivere sul tuo blog.

Mi affascina questo nome: “L’isola dei giocattoli difettosi”.  Sarei curiosa di sapere perché l’hai scelto.

Dentro di me apre una finestra sull’infinito: la mia bambola con l’occhio chiuso di quando ero bambina, la mia abitudine di cercare nel mucchio l’oggetto “storto” da portare a casa, il sentirmi da sempre come ognuno di quegli oggetti. Io sono un’arteterapeuta e ho la Sindrome di Asperger. Nel mio lavoro mi capita spesso di utilizzare oggetti rotti e abbandonati da portare a nuova vita, è un atto che oserei dire catartico.

Questo per dire che sono felice di essere approdata in quest’isola di meravigliosi giocattoli in potenza.

Raccontami una storia...!