Non è il mio posacenere…..

Ogni candela che si accende su un qualsiasi tavolo della mia casa, ha un inizio ed una fine…..ed il tempo che trascorre per spegnersi…. ha un fiume o un letto d’acqua che non si puó fermare!

Puó scorrere più velocemente o più lentamente… puó essere a tratti gioioso ma anche a tratti doloroso… ma non si ferma. Un giorno morirà o verrà promosso… ma non cambierà mai il suo corso.

È buffo…. si racconta sempre della carpa koi che fra mille specie… è l unica, ed alla fine sola, che riesce a percorrere quel fiume al contrario riesce a sopravvivere … per poi trasformarsi in un dragone o in una fenice.

Ma non si parla mai di quel corso che scorre a senso unico e contiente e riempe di colori i suoi fondali….

Spesso lo riempi di morte o di vita. Spesso li accompagna e spesso li lascia viaggiare da soli.

Stasera avrei incrociato un sorriso di speranza e di meraviglia ma avrei incrociato il mio sorriso di due anni fa….sul volto di una persona. Avrei potuto parlare del meno e del più, e fatto finta di ridere ed ascoltare un dibattito su cosa fa male e cosa fa bene. Ma sarei rimasto comunque saldo nei miei pensieri senza Dante che mi suggeriva:” quello non è posto per te”.

Quello sarebbe stato un luogo dove avrei trovato la speranza che cerco da tempo, la libertà che assaporo solo per qualche istante, avrei trovato i capelli grigi della spensieratezza… caspita avrei ammirato tutto ció!

Poi avrei trovato la gioia di una fottuta paura futura! Avrei trovato mille domande a cui sarei stato l unico a saper rispondere ed avrei trovato qualcuno che un giorno mi avrebbe denominato “Caronte”.

Mi Sarei distratto si certo ma avrei costruito un altro palazzo di lego che mancava alla città buia)

Da un tempo circa incontro virtualemnte persone che ancora scopro di non capire, persone che nascondono o voglione nascondere qualcosa che neanche il mio intuito riesce a definire. Appaiono a sprazzi e poi scompaiono o poi ti dicono sempre no…e poi all improvviso spinti violentemente dalla coscienza ti propongono una visita veloce e colorata di compassione… muah chissà cosa pensano e perchè dicono sempre no.

Vabè questa mattina ho offerto un caffè a sancia panza e poi ho intravisto nel pomeriggio don chisciotta…. ma tralasciamo le cose inutili.

Tutto questo non è il posacenere che ospita la mia sigaretta…..

Non ho tremato vedendo strisciare un … pollo

Oggi non ho tremato! Oggi mi sono fermato ed ho fatto attraversare un passato inutile, brutto, ambiguo, malato, borderline… ed anche sporco.

Oggi non ho tremato forse perchè 30 minuti prima ho ascoltato le parole Di Silvia, la sua voglia di competere… la sua paura nel dire “purtroppo” ed i suoi occhi verso il basso verso destra verso sinistra….. e quindi stavo bene!

Ma non ho tremato.

Mi è attraversata sulle strisce una cosa che mi è capitata in passato di vivere e che non avevo inteso che forma avesse. Quando l ho guardata oggi… ho ammirato anche una sfaccettatura di smorfia aggressiva! Caspita mi sono detto! Riesce ad essere cattiva ogni tanto! E quindi non sempre accogliente … ed accondiscendente…. e succube….. e schiava …. e vogliosa!

Non ho tremato. E mi sentivo anche bello.

Oggi avrei aspettato per anni che si spostasse quel ciuffo da sopra l occhio destro per inventare un altro colore e trovare il modo per dedicarle un’altra canzone.

Lei è professionale ma Anche da far innamorare. È silenziosa ma anche in simbiosi con un orchestra!)

Avrei comprato dei fiori oggi pomeriggio ma lei picchia forte e chissà…. un manrovescio avrebbe fatto male ma avrebbe fatto sorridere per generazioni …. nel mio cuore.

Con lei non tremo.

Il tempo ancora decide

Se aspetti che arrivi quel momento, stanne certo che arriverà e nel momento che arriva devi decidere se all in o se passare. Questa è la filosofia della giocata migliore o della giocata intelligente. Ma per arrivare a quella mano, devi aver trascorso metà del tuo tempo a capire, ad osservare, a contare, a piangere e gioire… devi aver trascorso anche del tempo ad ascoltare la verità di una bugia o la sicurezza di una verità nascosta.

Bhè diciamo che è trascorso del tempo.

Ed ho sempre giocato bene, anche sbagliando. Ho contato gli abbracci di un amico ma anche gli abbracci flaccidi, quelli a cui insegni tu ad abbracciare. Ho trascorso del tempo a capire se quello che facevo mi avrebbe fatto del male o del bene, ma anche a capire se in una città piccola come Potenza, vale più quello che ti urla tuo padre… o l’abbraccio inatteso di un bambino  che non sa a chi credere. Poi ho pianto, certo che ho pianto. La penultima volta che avevo pianto per una persona è stato tanti e tanti anni fà, oggi invece ricordo come ho trascorso l’ultima volta ed il tempo a piangere e convincermi che non dovevo. E vi assicuro che per uccidere una lacrima e per farla vergognare….basta un gesto: l’indifferenza o il silenzio. Io l’ho scoperto e constatato mesi passati, che piangendo davanti ad una persona arida… lei rimaneva indifferente ed in silenzio, pronunciando quelle parole che non auguro alla peggiore persona:

“Scusa io non so che fare quando piangi”.

Ascoltare. Quante volte ho appoggiato l’orecchio sulla parete o sul pavimento ed anche sul soffitto per ascoltare luci ed ombre. Ho ascoltato “cose” che pronunciavano la parola paura dopo aver incolpato un innocente, ho trascorso il tempo ad ascoltare gemiti di piacere dal piano di sotto di una camera buia in Grecia aspettando l’ultimo gradino venir calpestato dicendo ” Sono stata obbligata”. Ho trascorso anche tempo ad ascoltare raggi di sole di notte che mi raccontavano come il mondo può girare al contrario anche per me e che si può credere che qualcosa di bello si dipinge ancora nei miei occhi verdi. Ho perfino trascorso del tempo ascoltare mosche che urlavano di avere una vita di merda e di non essere felici. Ho trascorso del tempo ad ascoltare un po’ di tutto… o forse un po’ di niente.

Ed infine…capire.

Non so molto intelligente, mi applico ma sono un po’ superficiale. Ma qualcosa ho capito, anche se alle spalle senza palle, mi viene detto “non hai capito niente”!

Qualcosa mi piace capirla e ci riesco benissimo ed alla fine posso anche rispiegarla dimostrarla e cantarla con Chester.

Ho trascorso del tempo a capire che quando si hanno solo due centesimi, acquisterò sempre una pagnotta di pane con uno, e un giglio con l’altro e che per me la bellezza, è una persona che dopo un ora che ci parli è molto più bella di un’ora prima…invece di scoprire un’ora dopo che è la peggiore donna senza ideali e con problemi di sesso.

Ho trascorso del tempo a capire che non mi piace la bellezza di serie  ec he non c’è bellezza senza qualche stranezza……posso accettare e perdonare una….ma non 4 cambi di lenzuola in una settimana.

E come disse una persona intelligente: “La perla sul collo di una bella donna. Troverà pace solo quando tornerà in fondo al mare”…. una perla per indossarla bisogna sudarla e desiderarla….. non si può indossare una perla sporca ed assaggiata ogni sera da un pesce diverso.

Ma è anche vero che …chi dice la verità….non è mai solo

Ed ancora infine….vi lascio con il testo di una canzone che echeggia ogni volta che chiudete la porta. Chiudetela! …..no….chiudetela!

I’ve become so numb I can’t feel you there

Become so tired so much more aware

I’m becoming this all I want to do

Is be more like me and be less like you

Sei mesi e fiero di aver corso

Esattamente 6 mesi fa, esattamente 6 mesi fa, sono corso senza contare i miei passi da una persona perchè mi chiedeva aiuto, perchè piangeva, perchè aveva paura. Mi ha chiesto di correre da lei e di comprare all’MD un test di gravidanza, si quello viola da 18 euro. Sentivo la paura nel testo della sua email. Non mi sono domandato neanche per dieci secondi cosa centravo io, e perchè chiederlo a me.

Non importa. Anche questa volta non importa.

Può nascere una vita, può nascere un colore, anche se non è il mio. Chi se ne frega.

Scappo, trovo una macchina, sgommo e cerco in ogni scaffale, non mi vergogno ad urlare alla cassiera dove posso trovare quel test! Echeggia in ogni neon del supermercato. Trovato. E ricomincio a correre, ricomincio a percorrere 10 km. Devo nascondere le mie lacrime o la mia gioia. Non si possono confondere con le sue. Paura e gioia..non hanno un colore… ma insieme creano la vita.

Il grazie e lo scusa ormai non servono più. Non importa…..non importa neanche questa volta. Un’altra vita potrebbe iniziare a ridere e sorridere ed io potrei essere il portatore di quella novella. Quando ho saputo di mio figlio, la mia reazione è stata naturale, è stata vera è stata colorata. Sarebbe nata un’altra notte, un altro giorno….

Ed ance questa volta, anche se non sarebbe stata la mia Andrea, la mia Lucrezia il mio Massimiliano, non importa! Avrebbe aperto un giorno aperto gli occhi per dire buon giorno e non buongiorno! Aspettavo dicendomi che l’amore è un’altra cosa…

Il silenzio era in attesa di un raggio di sole ed era in attesa di broncio. Another love.

E cosi sono partito per un lungo viaggio, per un viaggio di tristezza e di rivincita, ma ero felice.

Non importa. Anche questa volta non importa!..

Qualcosa di non mio nasceva da qualcosa che amavo. In coro state dicendo che sono stupido. SI! forse non importa. Sarebbe nato sotto la Torre Eiffell o sotto la mammella di una mucca…..a me non importava! Sono fatto cosi. Io sono e voglio essere un peso solo per me stesso…ma se nasce un sorriso una risata anche se non sono io il burlone o il giullare non importa! Sono felice lo stesso.

Sei tornata. Sentivo il solo scorrere dell’acqua della tua piscina.

I miei occhi verdi si alzano da terra verso il cielo attraversando il fuoco.

Non importa. Correrò sempre a portarti quel test! Sarò sempre fiero di essere il traghettatore di una novella e di una vita che non nasce da me.

Io sono cosi.

E non importa. Anche questa volta non importa… …..lei o lui avranno un padre che non sarò io…ma sorriderà e riderà cmq.