Sei mesi e fiero di aver corso

Esattamente 6 mesi fa, esattamente 6 mesi fa, sono corso senza contare i miei passi da una persona perchè mi chiedeva aiuto, perchè piangeva, perchè aveva paura. Mi ha chiesto di correre da lei e di comprare all’MD un test di gravidanza, si quello viola da 18 euro. Sentivo la paura nel testo della sua email. Non mi sono domandato neanche per dieci secondi cosa centravo io, e perchè chiederlo a me.

Non importa. Anche questa volta non importa.

Può nascere una vita, può nascere un colore, anche se non è il mio. Chi se ne frega.

Scappo, trovo una macchina, sgommo e cerco in ogni scaffale, non mi vergogno ad urlare alla cassiera dove posso trovare quel test! Echeggia in ogni neon del supermercato. Trovato. E ricomincio a correre, ricomincio a percorrere 10 km. Devo nascondere le mie lacrime o la mia gioia. Non si possono confondere con le sue. Paura e gioia..non hanno un colore… ma insieme creano la vita.

Il grazie e lo scusa ormai non servono più. Non importa…..non importa neanche questa volta. Un’altra vita potrebbe iniziare a ridere e sorridere ed io potrei essere il portatore di quella novella. Quando ho saputo di mio figlio, la mia reazione è stata naturale, è stata vera è stata colorata. Sarebbe nata un’altra notte, un altro giorno….

Ed ance questa volta, anche se non sarebbe stata la mia Andrea, la mia Lucrezia il mio Massimiliano, non importa! Avrebbe aperto un giorno aperto gli occhi per dire buon giorno e non buongiorno! Aspettavo dicendomi che l’amore è un’altra cosa…

Il silenzio era in attesa di un raggio di sole ed era in attesa di broncio. Another love.

E cosi sono partito per un lungo viaggio, per un viaggio di tristezza e di rivincita, ma ero felice.

Non importa. Anche questa volta non importa!..

Qualcosa di non mio nasceva da qualcosa che amavo. In coro state dicendo che sono stupido. SI! forse non importa. Sarebbe nato sotto la Torre Eiffell o sotto la mammella di una mucca…..a me non importava! Sono fatto cosi. Io sono e voglio essere un peso solo per me stesso…ma se nasce un sorriso una risata anche se non sono io il burlone o il giullare non importa! Sono felice lo stesso.

Sei tornata. Sentivo il solo scorrere dell’acqua della tua piscina.

I miei occhi verdi si alzano da terra verso il cielo attraversando il fuoco.

Non importa. Correrò sempre a portarti quel test! Sarò sempre fiero di essere il traghettatore di una novella e di una vita che non nasce da me.

Io sono cosi.

E non importa. Anche questa volta non importa… …..lei o lui avranno un padre che non sarò io…ma sorriderà e riderà cmq.

 

Tutto puó succedere

Che consiglio darebbe ai genitori che scoprono di avere un figlio affetto dalla sindrome di Asperger?

Di non mollare mai, di sostenere sempre questi ragazzi. Sono straordinari, bisogna dare loro fiducia e dirgli che possono arrivare dove vogliono. Io non ho mai ostacolato Fabrizio, anzi l’ho sempre appoggiato nelle sue scelte anche quando sembravano più grandi di lui e adesso mi ringrazia. Mi dice sempre: “Mamma lo abbiamo fatto insieme, non sarei mai arrivato dove sono se non avessi avuto a fianco una mamma come te.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/-non-volevano-che-continuasse-a-studiare-perche-ha-l-asperger-ora-mio-figlio-ha-due-lauree-e-un-lavoro-_3140314-201802a.shtml

Le mamme vere. Chapeau

OssessioneEccitazione

Io sono qui.

Ormai camminare, addormentarsi, corteggiare, soffrire, ridere, ascoltare, cercare, bere… tutto è cosparso da un ossessione di rabbia che vive viaggiando controvento.

Io non sono cosi come credi. Io non sono te. Io non aspetto che tutto scivoli e si perda in una foresta di alberi tagliati. Io non decido di fare male e poi smettere. Io non dimentico perchè ho cambiato i piani della mia vita. Io non sono cattivo come te io non aspetto che arrivi la luna poi il sole e di nuovo la luna. Io non sono come te.

Il tempo non passerà ed Io non perdo quello che ho perso. Io non cambio opinione su quello in cui credevo e su quello che mi hai obbligato a cercare. E più trascorre il tempo e tu credi che il tempo svanisca in un granello di sabbia nel deserto ed io più imparo ad aspettare.

Ho scritto questa premessa perchè su questa pagina posso urlare la verità. Forse un giorno dietro un banco d’imputato urlerò e racconterò una fiaba di Esodo dimostrando che tutti quelli che mi stanno ascoltando, nella loro vita, non hanno mai provato quello che ho cambiato io nel giorno e nella notte.

Ero una persona forte ma camminando ho scoperto di non riuscire più a raccogliere un emozione una speranza, e se dovessi ritrovare me stesso in qualche vicolo, cambierei strada o rifiuterei d’incontrarlo perchè non riconosco più me stesso ed i miei valori. Il passato ha segnato in me qualcosa d’indelebile d’indescrivibile, ha segnato qualcosa che non riesce ad andare via e che è OssessioneEccitazione.

Voi non sapete cosa mi è accaduto, cosa ha deciso il corso della mia vita. Se tutto ciò fosse accaduto a 20 anni a 30 anni sarebbe come se fosse accaduto a 200 anni o a 300 anni. Ma invece mi è accaduto quando ero debole e quando avevo ancora il tempo di costruire Enrico, avevo ancora il tempo di decidere se avevo voglia di continuare e se avevo voglia di dire la mia. E vi assicuro quando accade in quel momento anzi in questo momento, tutto ciò che accade è il perno del resto della tua vita. Non è importante se ami o se odi, se giochi o se ci provi. Quello che accade ha il potere di cambiare il resto della tua vita. Non so se vi è capitato, non credo… accade solo in un preciso momento della propria vita, altrimenti non accade più. Vi assicuro conservo ad una ad una le stelle, ma nessuna è…cadente.

In questo momento ho scritto un messaggio che mi ha fatto sorridere e mi ha fatto capire che tute qeste parole posso essere lette da un avvocato da un giudice, ma rimarranno sempre e solo parole. Ma il sorriso è quando queste parole hanno un video una foto un momento una frase un messaggio una realtà! Allora si che tutto deve esistere e tutto deve avere per forza una forma! non si può far scivolare non si puo’ far vincere sempre i crudeli non si può dire sempre: tutto passa…..

no…io non sono come te. Ed i miei genitori mi hanno insegnato che il male si paga, nessun occhio per occhio dente per dente. Ma il male gratuito, giusto per un piacere ed un gioco, si paga, e si paga per tutta la vita…come lo pago io.

 

Le donne di Modena

Sto tornando percorrendo strade parallele. Sono stato dove ho riscoperto i sapori i sorrisi ed i profumi di una città che vive. Mi ritrovo ancora una volta ad appoggiare la guancia destra su un finestrino che si affaccia sul mondo, mentre il mondo percorre i miei pensieri.

Oggi, da questa autostrada, quella stella gialla mi guarda solo con l’occhio destro. Ma è sempre li)

Ho camminato su ciottoli di pietra ascoltando Le donne di Modena di Baccini. Non dovevo guardare i tavolini di una birreria e trovare un escort ballare su un tavolo, non dovevo guardare una barista senza sorriso e senza zucchero di canna. Non dovevo comprare e regalare le lanterne per illuminare un vialetto di lucciole.

Questa volta ho viaggiato ed ho guardato l’ambizione, lo stupore ed il desiderio di tenere stretta uan sorpresa. Ho letto una partita iva diversa dal solito, ho camminato ascoltando la musica senza cuffiette ed ho cercato un vicolo per fare l’amore.

Puoi camminare anche da solo, che sia Potenza, Ragusa o Modena… ma se tieni alto il mento, la felicità è un algoritmo semplice. E non hai bisogna di nasconderti nel tornare a casa. Ma Puoianche fermarti nel traffico di una strada e schizzare acqua da una fontana illuminata senza mai incontrarci.

Ho camminato tanto ed ho guardato chi sedeva accanto a me bevendo un gin tonic. Lo conoscevo o lo stavo conoscendo, forse aveva la luna storta, ma gli ho ricordato come gira il mondo e quanta voglia ho di sperare di credere ancora.

Sto percorrendo km. Torno con una mano sulla spalle e mi aiuta a continuarci a credere. …. le donne di Modena hanno larghi fianchi!… ma anche occhi grandi ….. e non hanno segreti.

Non spingono i figli davanti come scudo! E non collezionano trofei di asso piglia tutto. Giocano a pinnacola e continuano a convincermi che la fine non c è.

Ho ancora tanti km da percorrere e se mi rifletto su questo vetro…. sono convinto che io sono uguale a te…. ma non cambieró te per me.

Cosa posso dire….Cosa vorrei dire..

Felice ma senza parole..

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/nyt-asia-argento-molesto-un-attore-minorenne-e-lo-risarci-con-380mila-euro-_3158837-201802a.shtml

Spesso, ogni giorno leggo parole e disegni di donne forti che combattono la violenza ed i soprusi nei loro confronti….hanno coraggio! sono donne forti ma sono donne che sono riuscite ad avere….voce.

Ho una carissima amica avvocato che combatte ogni giorno, non solo per la sua professione, ma anche perchè ci crede anche perchè ascolta anche perchè ..ha voce, per aiutare ma anche per urlare contro un qualcosa che non ha colore qualcosa che non può vivere.

Leggendo questa mattina l’articolo che ho allegato… mi sono fermato, mi sono seduto a terra ed ho alzato lo sguardo contro le mie pareti, loro parlano loro hanno occhi loro ascoltano… loro non dimenticano.

Mi sono fermato a pensare che tutti dovrebbero urlare, tutti dovrebbero avere voce. E non è importante se si subisce una violenza fisica o una violenza verbale….o una violenza sentimentale. Tutti siamo uguali. Tutti hanno il diritto di non subire del male. Che sia un uomo un ragazzo una donna o una ragazza… tutti hanno “diritto” a non stare male, rimanere in silenzio e subire.

Eh ma gli uomini sono più forti… non è vero! Non è vero! Piangono anche loro, hanno paura anche loro… si fanno del male anche loro, s’innamorano per sbaglio anche loro.

I “giocattoli difettosi” non hanno sesso, vengono usati per un momento e poi si mettono in soffitta per cercare…. un giocattolo nuovo. I giocattoli non hanno sesso… i giocattoli non hanno voce se rimangono da soli in soffitta.

Ve lo assicuro, vi porterei la mia esperienza, e vi farei colorare i graffi che sono rimasti su questo giocattolo. Far male ad una donna è la stessa cosa che far male ad un uomo. Si ha la stessa intensità la stessa violenza la stessa forza. Non è vero che una donna dimentica più facilmente, per me non è vero. Non si può dimenticare qualcosa che ti fa cambiare il modo di alzare lo sguardo e guardare la luna. E tutti hanno diritto di guardarla senza paura.

Le donne sono oggetti di piacere di sesso di gioco! e perchè un uomo non può essere lo stesso?

Non ho quasi mai alzato le mani in vita mia, forse grazie alla mia pazienza, forse perchè ho dato sempre importanza alle parole e sono riuscito sempre a farle prevalere sulla rabbia. Ma un volta in vita mia, non ho trattenuto a sbarrare i miei occhi e colorare tutto quel momento di nero. Ho incrociato un ragazzo che schiaffeggiava la sua ragazza… non avrei mai chiesto un motivo non avrei mai chiesto spiegazioni non avrei mai abbassato lo sguardo. Ho agito. Ho fatto prevalere il mio odio ed ho sconfitto facendo lo stesso male sul corpo di quel ragazzo. Avrò sbagliato, ho fatto tanto male, ma avevo i suoi occhi…ho dato …voce.

Pensate che quei occhi di quella ragazza non siano gli stessi di quel ragazzo accusatore di Asia Argento? pensate che quei occhi non siano gli stessi dei miei nell’ultimo mio viaggio? Forse non abbiamo sentito il palmo della mano sul corpo. Ma vi assicuro in quel preciso momento eravamo tutti giocattoli. Non credete che i lividi di quella ragazza andranno via….ma anche il sentirsi inutile, un oggetto ed essere buttato ed usato solo per un gioco o un progetto..sia diverso. I lividi rimarranno per lei, per lui, per loro, per noi, per me…per sempre.

Una donna non si può difendere una donna si sente sola, una donna non riesce a trovare….la voce. Una donna ha bisogno di strumenti, ha bisogno di forza… ha bisogno di urlare! E Dio le aiuti sempre a trovare uno strumento musicale per urlare…e spero che Dio trovi un modo per punire quel boia o quell’inutile che le costringe a non…vivere.

Ho visto anche aguzzini essere giudicati da un Tribunale, essere condannati ed etichettati “per sempre” come stalker solo perchè hanno detto “si” in silenzio, senza che nessuna telecamera o registratore fosse acceso. La loro colpa? essere innamorati e passionali. Sicuramente con atteggiamenti folli e fuori dal normale. Ma il loro sbaglio…è stato solo dire “si” facendo l’amore (per loro..) a letto senza telecamere e senza prove…

Il caso di Jimmy Bennett….. secondo voi è il solo? Vero… bisogna sempre prima essere giudicati da un Tribunale, ci vogliono le prove e le circostanze. Cosi come per le donne anche per gli uomini….bisogna provare, bisogna dimostrare. Ed io non sono un tribunale non sono un giudice e forse non ho neanche il quoziente intellettivo per poter dare un colore alla storia.

Donne ..uomini…hanno lo stesso colore. Hanno il diritto di aver…voce.

Devono piangere per amore, per un tradimento, per un insuccesso, per uno sbaglio… ma non devono piangere per il male ricevuto. Non possono essere giocattoli difettosi…!

Non devono essere giocattoli difettosi che in futuro faranno del male! faranno del male solo perchè hanno paura solo perchè i graffi che hanno sulla pelle non vanno via e non sanno cancellarli!

Ho toccato il dolore la tristezza, mi sono fatto del male fisico pur di provare a sciacquare quel colore nero su di me, lasciato da una burattinaia con il solo gusto dell’incasso dello spettacolo e del piacere.

Sono cosciente…che forse ho toccato un millesimo di quel colore nero che migliaia di donne hanno dentro di loro e sul loro corpo… forse non mi dovrei neanche permettere di paragonare me, Jimmy e tanti altri a tutte le donne che ogni giorno … non hanno un colore da inventare. Però questo sentivo e l’ho fatto.

Spesso non bisogna andare fino in America per scoprire l’ace del male. Bastano pochi km.

Sapete qual’è la frase che dicono tutti alla fine…..: “Ti auguro la serenità e la felicità che meriti”….

Asia Argento era una mia icona. Adoro ancora i suoi tatuaggi il suo sguardo la sua voce, il suo tono nel dire “io”…. ma se tutto fosse vero, se tutto fosse vero… lei si potrebbe chiamare per me Maurizia, Francesca, Giancarla, Vincenza, Luana… non avrebbe importanza… avrebbe comunque levato il diritto di avere…….voce. E so che significa…..non averla.